Cronaca 

Inscenarono un accoltellamento: in manette per rapina due fratelli di Minervino

Due fratelli di Minervino di Lecce e residenti a Reggio Emilia sono stati arrestati oggi con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso. Avevano inscenato un accoltellamento per depistare i carab...

Due fratelli di Minervino di Lecce e residenti a Reggio Emilia sono stati arrestati oggi con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso. Avevano inscenato un accoltellamento per depistare i carabinieri Mesi addietro i due fratelli originari di Minervino di Lecce si erano resi protagonisti di una vicenda misteriosa. Uno dei due raccontò alle forze dell'ordine di aver trovato il fratello con una ferita da taglio vicino ad un circolo locale, a Reggio Emilia, dove i due risiedono. Con il tempo e lo svilupparsi delle indagini, i carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia sono arrivati ad una verità che lega questo episodio ad un altro accaduto poche ore prima: il tentativo di furto in un negozio di Sandiano. Infatti, Antonio Vizzino, 56 anni, e Giuseppe Vizzino, 41 anni, quella sera, insieme ad un complice, erano andati a Scandiano con l'intento di rapinare un'attività commerciale. Qualcosa, però, era andata storta e uno dei due fratelli si ritrovò con una ferita di coltello inferta dal commerciante. Per svincolarsi dall'accaduto, i due fratelli hanno pensato bene di inscenare l'accoltellamento a Reggio Emilia. La loro versione ha retto per un po', complice anche l'omissione, da parte del commerciante, dell'accoltellamento al momento della rapina. I carabinieri hanno oggi eseguito le tre ordinanze di custodia cautelare: due nei confronti dei Vizzino e una per G.M., 30enne napoletano, loro complice. Mentre, il commerciante, G.T., 36enne scandianese, è indagato e dovrà rispondere di tentato omicidio. Articolo correlato: Un 57enne salentino accoltellato a Reggio Emilia. E' grave

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