Società Lecce 

Eletto a Lecce il 33 consigliere, ha 37 anni ed è un Tamil

Si chiama Navaratnam Sugitharan il nuovo consigliere aggiunto del Comune di Lecce. Rappresenterà gli immigrati a Palazzo Carafa. Ma cinesi e albanesi hanno disertato le urne Festa per la cor...

Si chiama Navaratnam Sugitharan il nuovo consigliere aggiunto del Comune di Lecce. Rappresenterà gli immigrati a Palazzo Carafa. Ma cinesi e albanesi hanno disertato le urne Festa per la corposa comunità srilankese che vive a Lecce. Il più giovane dei suoi due candidati, Navaratnam Sugitharan, nato a Tellippalai nel 1975, è stato eletto consigliere aggiunto di Palazzo carafa. Sarà lui il 33 membro dell'assise cittadina e garantirà l'interazione della città con la comunità dei migranti. L'elezione di Sugitharan, che fa parte dell'etnia Tamil, è però avvalorata da un'affluenza non proprio entusiastica alle urne. Sia l'etnia albanese che qulla cinese hanno infatti deciso di non prendere parte alle elezioni, cui non hanno presentato alcuna candidatura e nemmeno votato, salvo pochissime eccezioni. Dei 4461 aventi diritto hanno infatti votato solo il 27%, cioè in 1222, quasi tutti in arrivo da Senegal, Marocco, India, Pakistan, Filippine, Srilanka e Brasile. Naravatnam Sugitharan è il quarto consigliere extracomunitario eletto a Palazzo Carafa, dove l'istituzione di consigliere aggiunto esiste da dieci anni, introdotta dall'ex sindaco Adriana Poli Bortone. Una scelta che allora venne indicata come esempio anche da Le Monde e che fece notizia anche e soprattutto perché a firma di una nota rappresentante del centrodestra italiano. Dall'associazione  "Integra" gli auguri al neo-consigliere: "figura superata ma siamo felici della sua elezione": "Per Integra che sostiene la campagna del popolo Tamil è una vittoria che va oltre i confini leccesi, se si pensa che il Popolo dei Tamil nel suo paese d’origine sta subendo un genocidio ed ha perso ogni diritto di rappresentanza politica. Questa bella notizia si va ad aggiungere alle belle notizie pubblicate qualche settimana fa da quotidiani che riportavano  la volontà di due comuni del centro Italia di concedere la cittadinanza ai nati da genitori non italiani, questo ci fa sperare che qualcosa in questo paese si muova in direzione di una vera integrazione. Rimane il rammarico che questi gesti arrivino dai comuni e non dal Governo che sembra non aver compreso  che i migranti sono una risorsa per lo stivale".  

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