Cronaca Lecce 

Omicidio Renda. La madre: "Mio figlio picchiato dalla polizia messicana"

Le autorità messicane sarebbero state poco collaborative. Questa è l'accusa venuta fuori oggi, in aula, nel giorno dell'apertura del processo per l'omicidio di Simone Renda, 34enne lecce...

Le autorità messicane sarebbero state poco collaborative. Questa è l'accusa venuta fuori oggi, in aula, nel giorno dell'apertura del processo per l'omicidio di Simone Renda, 34enne leccese morto in Messico nel 2007 dopo essere stato arrestato. Ad affermarlo, l'allora ambasciatore italiano Felice Scauso, presente in aula insieme alla madre di Renda, Cecilia Greco. E proprio la donna si è soffermata sui dubbi e le perplessità che hanno avvolto la morte del figlio. Renda, infatti, fu prelevato dalla sua camera d'albergo, mentre si trovava a Playa del Carmen per vacanze, e condotto in prigione. La madre ipotizza che, in quel tragitto, durato inspiegabilmente troppo rispetto ai chilometri da percorrere, il figlio sia stato picchiato dalla polizia, che voleva estorcergli denaro. Renda, sarebbe poi stato abbandonato in una cella per tre giorni e tre notti senza ricevere né cibo né acqua. Gli imputati sono otto messicani, tra i quali anche un giudice e il vice direttore del carcere dove il giovane leccese perse la vita.

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