Cronaca Lecce 

Uranio impoverito: LBC e l'assessore Guido ascoltati in Commissione parlamentare

In Commissione parlamentare, Molendini e Guido hanno esposto perplessità e richieste sulla presunta presenza di uranio impoverito nel poligono di Torre Veneri Oggi pomeriggio, Gabriele Molen...

In Commissione parlamentare, Molendini e Guido hanno esposto perplessità e richieste sulla presunta presenza di uranio impoverito nel poligono di Torre Veneri Oggi pomeriggio, Gabriele Molendini di Lecce Bene Comune e l'assessore all'Ambiente del Comune di Lecce Andrea Guido sono stati ascoltati, a Roma, nell'aula della Commissione parlamentare sull'uranio impoverito. Un documento é stato depositato con il quale LBC sottopone due richieste urgenti: l'immediata bonifica dell'area marina nonché di quella terrestre del poligono ed il continuo monitoraggio dello stesso per il prosieguo; la verifica circa la presenza di residui inquinanti a contenuto di Uranio Impoverito e/o altri metalli pesanti nell'area del poligono, nel sottosuolo ed in falda e nell'aria. Un accurato studio epidemiologico della popolazione residente. L'audizione ed il diretto riscontro delle testimonianze dei militari che abbiano prestato servizio negli anni pregressi presso il Poligono di Torre Veneri e successivamente contratto patologie tumorali. La Commissione, presieduta dal sen.Costa, ha preso atto delle preoccupazioni espresse da LBC e dall'assessore Guido per conto della comunità leccese ed ha impegnato la Commissione ad estendere all'area del Poligono leccese gli interventi urgenti di bonifica che il governo dovrà mettere in cantiere con apposito capitolo di spesa. LBC ha anche chiesto di rinunciare alla decretazione degli esiti dei sopralluoghi ed esami effettuati a Torre Veneri dal consulente della Commissione, cap. Paride Minervini. Il sen. Costa ha replicato  affermando che gli esiti del sopralluogo attendono che ulteriori informazioni vengano fornite dal Ministero della Difesa per completare gli esami in corso. Abbiamo sottolineato come, malgrado questa spiegazione, la comunità non può fugare i propri dubbi e timori dopo che già più di quattro mesi sono passati dalla seduta decretata e circa sei dalla data del sopralluogo. LBC ha comunicato alla Commissione che, oltre agli esposti denuncia col fascicolo aperto in Procura, é stato richiesto l'accesso agli atti dell'Arpa che avrebbe effettuato un ultimo sopralluogo nel 2010. Sopralluogo che avrebbe ricercato, non é dato sapere ancora dove esattamente né con che mezzi, il solo Uranio Impoverito e non già gli altri metalli pesanti ed agenti inquinanti che la stesso presidente Costa ha dichiarato presenti in tutta evidenza nel poligono. "Ho preso atto - ha dichiarato l'assessore Guido - della massima disponibilità nei confronti dell’amministrazione Comunale da parte del presidente e dei componenti della Commissione parlamentare d’inchiesta. In particolare è stata accolta la mia proposta di effettuare una caratterizzazione, vale a dire un’analisi particolareggiata del sito, non solo relativamente al terreno ma anche rispetto ai fondali marini per verificare eventuali presenze di uranio impoverito o di altri metalli. Ho chiesto, inoltre che la stessa caratterizzazione venga estesa ad una distanza di un chilometro e mezzo dal sito di Torre Veneri al fine di accertare o di escludere la presenza di elementi inquinanti anche nelle zone limitrofe che non sono dunque di pertinenza del Ministero della Difesa e del Demanio Marittimo. Infine la Commissione parlamentare ha accolto la mia richiesta di coinvolgere in ogni passaggio tecnico-procedurale che verrà effettuato dai tecnici del Governo anche il settore Politiche Ambientali del Comune di Lecce. Ad ogni buon conto, restiamo in attesa dell’esito delle analisi compiute dal capitano Paride Minervini, esperto in balistica, consulente incaricato dalla Commissione a far luce sulla presunta presenza di uranio impoverito sul Poligono di Tiro di Torre Veneri”.

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