Animali Uggiano La Chiesa 

Ripopolazione della fauna nel Salento, liberate un centinaio di lepri

L’iniziativa dell’Ambito territoriale della caccia di Lecce: esemplari immessi a Porto Badisco, Nardò e nel Magliese

Un centinaio di lepri liberate nelle zone di ripopolamento del Salento. L’iniziativa è partita dall’Ambito territoriale della caccia di Lecce dopo la sottoscrizione di cinque convenzioni con altrettanti proprietari di terreni per la realizzazione dei recinti di ambientamento. Sono tre le aree della provincia di Lecce, Zone di ripopolamento e cattura, istituite con una legge del 1952 destinate alla riproduzione della fauna selvatica autoctona, all’irradiamento ed alla cattura per l’immissione sul territorio. La loro costituzione spetta alla Regione, mentre la loro gestione viene affidata all’Atc territorialmente competente. Le aree del Salento che fanno parte del “progetto lepre” sono la Zrc di Porto Badisco (che comprende 1.209 ettari tra Giurdignano, Otranto e Uggiano La Chiesa), la Zrc di Nardò (che comprende 1.638 ettari tra Nardò e Copertino) e la Zrc “Canale Piscopio-Voragine Apisio” (che comprende 1.078 ettari tra Cutrofiano, Corigliano d’Otranto e Maglie).

I 96 esemplari adulti di lepre europea sono stati immessi nelle aree interessate dal progetto di ripopolamento in un rapporto di un maschio per ogni femmina. Secondo quanto disposto dalle convenzioni, le strutture di ambientamento all’interno delle quali saranno rilasciati gli animali dovranno essere delimitate in modo da non permettere l’uscita delle lepri o l’ingresso di predatori terrestri.

“Va sottolineato ancora una volta – spiega il Commissario straordinario dell’Atc Lecce, Luigi Melissano – il ruolo determinante dell’Ambito nella ricerca costante dell’equilibrio ambientale e faunistico in particolare. Le “Zone di ripopolamento e cattura” sono aree vietate alla caccia, proprio perché svolgono la funzione di ripopolare il territorio di alcune specie animali selvatiche autoctone consentendo loro di vivere e riprodursi in un ambiente adatto alle proprie naturali necessità. In quest’ottica, il bando precedentemente emanato dall’Atc Lecce, e aperto ai proprietari di terreni posizionati all’interno delle Zrc del Salento, prevedeva misure per la creazione di rifugi naturali per le lepri e la coltivazione di essenze erbacee di cui le stesse si nutrono”.

L’importo messo a disposizione dall’Atc Lecce per la creazione di queste strutture di ambientamento è di 124mila euro e il bando obbliga ogni singolo proprietario terriero a mantenere i rifugi e le coltivazioni di nutrimento per un minimo di cinque anni, nel corso dei quali naturalmente gli animali immessi dopo una fase di ambientamento verranno catturati e liberati in natura.

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