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Cani banditi dai parchi pubblici, il Tar accoglie ricorso degli animalisti

Annullata la delibera del Comune di Ostuni che vieta l'ingresso degli animali, anche se al guinzaglio. Tar: "Grave violazione della libertà personale"

Il Tar di Lecce da ragione alle associazioni animaliste e annulla le delibere del Comune di Ostuni che vietano in maniera tassativa di introdurre cani nei parchi cittadini. Contro il Comune sono insorte Enpa e Oipa, associazioni che da sempre si occupano dei diritti degli animali chiedendo l'annullamento di una delibera entrata in vigore nell'ottobre del 2019 che riguarda quattro aree pubbliche verdi nel centro urbano di Ostuni: Villa Comunale “Sandro Pertini”, villetta “Padre Pio”, piazza Genova e piazza Torino.

Il divieto tassativo di introdurre cani, anche al guinzaglio, nelle aree verdi pubbliche, per i giudici del Tar «risulta essere eccessivamente limitativa della libertà di circolazione delle persone ed è comunque posta in violazione dei principi di adeguatezza e proporzionalità, atteso che lo scopo perseguito dall'Ente locale di mantenere il decoro e l'igiene pubblica, nonché la sicurezza dei cittadini, può essere soddisfatto attraverso l’attivazione dei mezzi di controllo e di sanzione rispetto all’obbligo per gli accompagnatori o i custodi di cani di rimuovere le eventuali deiezioni con appositi strumenti e di condurli in aree pubbliche con idonee modalità di custodia (guinzaglio e museruola) trattandosi di obblighi imposti dalla disciplina generale statale».

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