Animali Calimera 

Tartaruga ferita da una fiocina, intervento d’urgenza a Calimera

L’esemplare salvato nelle acque di Torre Vado da un sub amatoriale e da un pescatore

Un ferro conficcato nel collo gli impediva di muoversi naturalmente. È stata questa la triste scoperta da parte dei volontari del Centro recupero Tartarughe Marine di Calimera, contattati dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli per esemplare di medie dimensioni in difficoltà. Impegnati nel presidio dei nidi di tartaruga marina in schiusa in zona Torre San Giovanni Ugento, gli operatori del Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera, preso in custodia l’animale, recuperato da un sub amatoriale e di un pescatore all'imboccatura del porticciolo di Torre Vado

Il povero esemplare dopo l’intervento dei medici dell’ASL area C lecce sud, è stato trasferito presso il centro di recupero tartarughe marine di Calimera dalla polizia locale di Morciano di Leuca.

«La tartaruga - spiega il referente Pietro Carlino- sarà a breve sottoposta ad indagini radiografiche che chiariranno quale sia la natura del corpo estraneo. È evidente che non si conoscono casi di tartarughe autolesioniste in grado di infliggere il proprio corpo volontariamente, ma purtroppo esistono esseri umani crudeli che trovano piacere nella sofferenza altrui. A conclusione delle indagini radiografiche la tartaruga sarà sottoposta a chirurgia per la rimozione del corpo estraneo. Non possiamo far altro che augurarci che l’esemplare si ristabilisca presto e ritorni in mare».

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