Animali Gallipoli 

Il cigno “Renzo” sequestrato dalla Forestale: polemiche a Gallipoli

L’animale, nato e cresciuto in cattività, era stato acquistato con una colletta di 1.800 euro. L’imprenditore Sandro Quintana minaccia le vie legali

Alla fine il cigno Renzo è stato trasferito presso il centro faunistico di Calimera. Sono stati gli uomini della Forestale ad intervenire ieri pomeriggio dopo aver accertato le condizioni di salute dell’animale che stazionava presso lo scoglio delle Uccolette a Gallipoli. Il cigno era stato acquistato tramite una colletta dall’imprenditore Sandro Quintana da un allevamento del trevigiano, per sostituire un altro esemplare, selvatico, deceduto nelle scorse settimane e che si era acclimatato nelle acque della baia gallipolina.

L’arrivo del volatile aveva scatenato moltissime polemiche per i presunti maltrattamenti, tanto da far scendere in campo Legambiente e la Lipu con una nota ufficiale: «Una questione complicata -avevano sottolineato rispettivamente Maurizio Manna, e Giuseppe Mazzeo- non dal punto della sopravvivenza e qualità della vita del cigno in mare ma dal punto di vista giuridico e normativo, in particolare per quanto riguarda  l’immissione del cigno nello specchio d’acqua di proprietà pubblica e non del privato proprietario.

«Trattandosi infatti di un animale nato e vissuto in costrizione – si legge nel comunicato – la sua immissione in ambiente aperto e semi naturale è, sicuramente, un miglioramento della sua condizione (fatta salva ovviamente la libertà del cigno di muoversi ed eventualmente allontanarsi in cerca di condizioni migliori), purché ovviamente esso venga assistito con un quantitativo di cibo idoneo e acqua dolce sufficiente e costante, e regolarmente controllato da un veterinario per monitorarne le condizioni generali e sanitarie”,

A intestarsi l’animale, acquistato con una colletta tra vari operatori commerciali, l’imprenditore Sandro Quintana, titolare di un ristorante prospicente lo scoglio delle Uccolette, che aveva promesso anche di procurare una compagna a Renzo. In attesa dell’adattamento nel nuovo habitat però, il cigno reale era stato legato con una cordicella allo scoglio, con una pratica, a detta dei responsabili sui social, avallata da una biologa: l’animale tra l’altro ha le pinne remiganti tagliate, cosa che gli impedisce di volare e quindi di allontanarsi. Intanto ieri i carabinieri Forestali hanno deciso per il sequestro e il trasferimento a Calimera.

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