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Fridays for Future incontra la Provincia di Lecce per chiedere azioni di protezione ambientale e climatica immediate ed efficaci

Gli attivisti del movimento, scesi in piazza lo scorso 23 settembre, hanno avuto un incontro con il capo di Gabinetto di Palazzo dei Celestini.

Dopo essere scesi tutti in piazza per il clima venerdì 23 settembre, in occasione dello sciopero globale lanciato dal movimento Fridays for Future, gli attivisti locali consegnano un documento che riporta le questioni ambientali e climatiche più gravi che affliggono la provincia e la regione.

Insieme alle associazioni ambientaliste salentine, denunciano lo stato di degrado ecologico sempre più allarmante in cui versa il Salento e che lo espone maggiormente agli effetti del cambiamento climatico e propongono soluzioni alla provincia da attuare.

Al documento aderiscono numerose associazioni e gruppi locali, alcune delle quali si battono da tempo quasi inascoltate rispetto alle questioni ambientali più critiche del Salento: emissioni industriali nocive, l’impatto degli impianti “fossili”, il disseccamento degli ulivi, i sempre più numerosi incendi dolosi, la desertificazione, l’abbandono e lo sversamento illegale di rifiuti, l’avvelenamento del suolo e delle falde idriche, e il pesante consumo di suolo tra le tematiche più calde.

Gli attivisti del movimento e i portavoce delle associazioni hanno incontrato Andrea Romano, capo di Gabinetto dell’Ente Provinciale questa mattina per iniziare a discutere del documento e dei suoi temi e chiedere l’avvio di un processo di confronto con la Provincia e la Regione allo scopo di affrontare tali questioni in maniera efficace e rapida.

''Ci auguriamo sia solo l’inizio di un percorso che porterà a delle soluzioni efficaci per contrastare la crisi climatica che stiamo vivendo'', affermano gli attivisti del movimento.


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