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Torre Veneri, Lecce Città Pubblica: ''La nuova valutazione di incidenza ambientale parte col piede sbagliato''

Il consigliere comunale Gabriele Molendini esprime le proprie perplessità sulla mancata visione dei documenti e dello Studio di Incidenza Ambientale per formulare le osservazioni prima della conclusione dell’iter.

Gabriele Molendini, di Lecce Città Pubblica, interviene sulla vicenda del poligono di tiro di Torre Veneri. ''Apprendiamo dalla stampa che si è concluso con la nuova Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) su Torre Veneri il procedimento originato dal contenzioso promosso da Lecce Città Pubblica e sfociato nella sentenza del Consiglio di Stato (gennaio 2022) che imponeva una nuova VINCA per il poligono di Torre Veneri.

La determina dirigenziale della Regione Puglia è del 18 agosto scorso, pubblicata nel Bollettino Ufficiale del 25 agosto e, singolarmente, solo oggi portata a conoscenza generale a mezzo stampa.

Lecce Città Pubblica aveva partecipato ad un incontro con gli alti rappresentanti delle Forze Armate, la Regione con i suoi organi tecnici e politici e gli enti territoriali competenti manifestando subito un atteggiamento collaborativo volto a cercare la soluzione migliore per la tutela dell’Ambiente e l’utilizzo militare del Sito di Importanza Comunitaria di Torre Veneri. Già in quella sede, e poi con comunicazioni indirizzate ai dirigenti regionali preposti, aveva chiesto di intervenire nel procedimento per formulare ogni utile osservazione. Richiesta peraltro anche superflua dato che LCP era parte nel procedimento giudiziario concluso con la sentenza del CdS.

Inopinatamente e senza alcuna plausibile giustificazione il procedimento si è concluso con la nuova Valutazione di incidenza Ambientale senza che sia stato consentito, come pure era avvenuto nella precedente occasione, che LCP prendesse visione dei documenti e dello Studio di Incidenza Ambientale per formulare le osservazioni prima della conclusione dell’iter.

Le nostre osservazioni sarebbero sicuramente state utili e finalizzate a coniugare, nella misura migliore possibile, l’utilizzo dell’area naturalistica protetta con le esercitazioni a fuoco dei mezzi corazzati.

Oggi ci troviamo davanti al fatto compiuto. Già da una prima lettura del provvedimento emergono diversi dubbi. È evidente tuttavia, che la mancata consultazione dello Studio di Incidenza ambientale e di tutti gli allegati, e la mancata partecipazione all’iter procedimentale impedisca una compiuta e approfondita valutazione. Faremo accesso agli atti e ci riserviamo di valutare con cura e approfondimento il provvedimento emesso. Ci preme tuttavia rimarcare che, malgrado la piena collaborazione offerta, una buona occasione è stata sprecata per trovare una soluzione condivisa e compatibile per una gestione del SIC Torre Veneri, rispettosa dell’ambiente e del territorio''.


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