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Protezione Civile, arresto piromane: ''Atto vergognoso che ci penalizza''

Il presidente Salvatore Bisanti prende le distanze dal volontario accusato di incendio doloso.

Il Presidente del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato e dei Gruppi Comunali di Protezione Civile della Provincia di Lecce, Salvatore Bisanti, a nome del Consiglio Direttivo e di tutti i Volontari, appresa la notizia dell'operazione svolta dai Carabinieri forestali del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Lecce e della Stazione dei Carabinieri Forestali di Otranto sotto il coordinamento e la direzione della Procura di Lecce, che ha portato all'arresto di un volontario della Protezione Civile, presunto responsabile del reato di incendio boschivo doloso, stigmatizza fortemente l'episodio e si dissocia, nella maniera più categorica, dall'atto compiuto.

I Volontari sono i primi a sentirsi offesi da simili, vili gesti, che vanno senz'altro puniti a norma delle leggi vigenti.

Si precisa, che ogni associazione o gruppo comunale di Protezione Civile, convenzionati con Regione Puglia per il supporto alla lotta degli incendi boschivi, riceve un contributo annuale di € 5.000, che prescinde dal numero degli interventi di spegnimento effettuati durante la “campagna AIB” e che tale contributo - per essere concesso all’organizzazione - deve essere preventivamente rendicontato con le spese effettivamente sostenute.

Il prestigio e la dignità di un faticoso lavoro quotidiano di costruzione del nostro operato di volontariato, non possono essere intaccati da questo atto vergognoso e ingiustificato che penalizza la parte sana del volontariato della Protezione Civile.


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