Ambiente Andrano 

Operazioni fondali puliti: nel mare di Andrano pneumatici, bottiglie e cerchi d'auto

Nella giornata di domenica 8 agosto, il locale Comitato Porto ha impegnato i suoi pescatori e sub volontari nella raccolta dei rifiuti depositati sul fondo del mare

I fondali della Marina di Andrano tornano a respirare: nella giornata di domenica 8 agosto, il locale Comitato Porto ha impegnato i suoi pescatori e sub volontari nella raccolta dei rifiuti depositati sul fondo del mare. Sono stati rinvenuti sei pneumatici, un intero sacchetto di bottiglie di plastica, numerose bottiglie in vetro, vari pezzi di ferro, corde, resti di alcune barche in vetroresina e persino cerchi in lega di auto. 

È il risultato di “Pulizia dei Fondali”, alla sua prima edizione nell’ambito dell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso. La campagna di bonifica è stata portata avanti con il patrocinio del Comune di Andrano e con la collaborazione di Protezione Civile e gruppo sommozzatori coordinamento Lecce. Dal porticciolo fino alla località Grotta Verde, per tutta la mattinata i sub e i pescatori hanno fatto la spola per ripulire uno dei più tratti di mare più belli del versante levantino, prospiciente il cuore del Parco regionale costiero Otranto-Leuca-Bosco di Tricase.

“L’obiettivo raggiunto – ha commentato Antonio Panico, presidente del Comitato Porto Marina di Andrano, costituitosi nel 2017 – è stato quello di rendere il nostro mare più limpido non solo in superficie ma anche nelle sue profondità, diventate negli anni una discarica a causa della scelleratezza di alcune persone. Questo gesto è un’esortazione, dunque, ad amare la propria terra e a prendersene cura”.

È il tassello di un’azione di sensibilizzazione profonda: già nell’aprile 2019, diverse realtà associative locali hanno provveduto alla pulizia dello stesso tratto di scogliera, a terra, mentre il Comitato Porto ha tenuto con gli studenti alcuni incontri dal titolo “Il mare e il suo habitat”, per formare i più piccoli a diventare cittadini “attivi” del mare e, quindi, tutori della sua conservazione e cultura.

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