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Realizza scalinata e muro in pietra calcarea in zona vincolata: denunciato

Abusi edilizi e abbandono di rifiuti: fioccano le denunce su tutto il territorio

Abusi edilizi e abbandono di rifiuti: fioccano le denunce da Seclì a Otranto, da Gagliano del Capo a Patù. 

A Seclì, i carabinieri a seguito di un servizio finalizzato alla localizzazione delle discariche abusive e al contrasto degli incendi, denunciavano in stato di libertà sette persone, ritenute responsabili di aver adibito il terreno in una discarica abusiva in maniera ripetuta, incontrollata e sistematica nel tempo di rifiuti pericolosi ed il conseguente incendio antecedentemente all’anno 2021, in quanto proprietari/utilizzatori delle citate aree.

Nella circostanza, i militari appuravano che all’interno di un terreno vi erano cumuli di tronchi ed arbusti provenienti verosimilmente da precedenti potature, in parte completamente carbonizzati ed in parte ancora in fiamme, per una superficie di 1400 metri quadrati circa, materiale plastico e rifiuti in combustione.

Dopo il sopralluogo emergeva anche la presenza di diversi cumuli di macerie di vario genere ancora fumanti e di altro materiale tossico (eternit amianto, taniche in latta, tubi in plastica, materiali derivanti da demolizioni edili, fusti in ferro, rifiuti ingombranti in legno, frigoriferi e parti di essi, materiali plastici, copertoni di autoveicoli, bombola gas compresso).

A Gagliano del Capo, i carabinieri della Forestale di Tricase denunciavano un 79enne per la realizzazione di una scalinata e di un muro di delimitazione laterale della scala stessa, larga metri 2 circa e lunga complessivamente di 15 metri circa in pietra calcarea e conci di tufo legati da malta cementizia, in un terreno di particolare pregio naturalistico, ricadente in area protetta parco naturale regionale “costa Otranto- Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase” e vincolata paesaggisticamente come territori costieri, boschi, parchi e riserve, versanti, vincolo idrogeologico e grotte. Le opere sono state sottoposte a sequestro preventivo.

A Otranto, i carabinieri della locale Forestale hanno denunciato una 57enne, in qualità di responsabile legale di una società concessionaria di area demaniale marittima, ritenuta responsabile dell’accertato apporto, spandimento e livellamento di materiale inerte senza alcun titolo autorizzativo in area boscata, sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico nonché zona s.i.c., per una superficie di circa 115 mq su terreno adiacente all’area in concessione.   

A Patù, i carabinieri della forestale di Tricase con i militari della stazione di Giuliano denunciavano tre persone per aver realizzato, nella loro rispettiva qualità di comproprietari, direttore dei lavori, esecutore materiale, varie opere edili in difformità dal titolo abilitativo, ovvero variazione dell’area di sedime, modifiche di accessi e scala, creazione di porticato, di pavimentazione e di piazzali cementati, aumento delle dimensioni di una vasca di raccolta acque piovane e altre opere minori, il tutto in zona vincolata paesaggisticamente quale area di notevole interesse pubblico.

 

 

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