Ambiente Porto Cesareo 

Si conclude Fondali Puliti: a Porto Cesareo mare più pulito e nuove regole

Ieri la visita del Direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica, Contrammiraglio Giuseppe Meli.

Con la visita di ieri del Direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica, Contrammiraglio Giuseppe Meli, è terminata l’operazione “Fondali Puliti” nata con l’obiettivo di ripristinare le condizioni di sicurezza e legalità delle aree demaniali marittime delle Rade di Ponente e di Levante del porto naturale di Porto Cesareo.

Durante questa visita, il Comandante della Capitaneria di porto di Gallipoli, Capitano di Vascello Enrico Macrì, ha illustrato i risultati raggiunti dopo le 3 fasi operative. Durante la prima fase di perlustrazione e recupero/rimozione sono stati rimossi oltre 150 corpi morti e recuperati 25 relitti di imbarcazioni. La seconda fase, cioè quella di vigilanza e della riorganizzazione ha portato al sequestro di quattro imbarcazioni da diporto e all’emanazione di un provvedimento, quale l’Ordinanza n.40/2020 con la quale è stato approvato e reso esecutivo il “Regolamento del porto naturale di Porto Cesareo” - Ed. Maggio 2020 che prevede le regole da osservare nelle aree demaniali marittime ricomprese, l’individuazione a mare di specchi acquei per lo stazionamento all’ancora - almeno sin tanto che non saranno emanati i previsti provvedimenti autorizzativi - delle unità navali, l’individuazione di tre corridoi di transito all’interno dei quali le unità navali in ingresso/uscita dalle rade dovranno navigare e la destinazione degli spazi disponibili in banchina per le varie tipologie di unità navali, oltre che per le varie attività previste espletarsi.

La terza fase, cioè quella di recupero e rimozione di quanto non in linea con il Regolamento, ha visto nuovamente la partecipazione per nove giorni del 1° Nucleo Sub Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto ed ha portato al sequestro di un natante, alla rimozione di sei relitti e di 220 corpi morti di diversa dimensione abusivamente posizionati negli specchi acquei della Rada di Levante. Inoltre con la collaborazione del personale dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo sono state posizionate una parte delle boe (di colore giallo) che delimitano le zone di ancoraggio, sia a Levante che a Ponente) e le boe (di colore arancione) che indicano il canale d’accesso alla rada di Levante. Il Contrammiraglio Meli ha auspicato ai rappresentanti del Comune di Porto Cesareo e dell’AMP, deputati alla gestione di un territorio costiero - caratterizzato da un così rilevante e prezioso habitat marino - di porre in essere le migliori pratiche amministrative (con particolare riguardo agli ormeggi delle unità da pesca e da diporto) finalizzate ad un ottimale fruizione da parte della collettività del territorio, nel rispetto dell’ambiente marino. 

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