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Fumi tra Maglie e Muro, la dura risposta di Ruggeri Service: «L'azienda rispetta i limiti, travisati i dati Arpa»

L'imprenditore di Muro Leccese difende l'operato della sua azienda dopo l'allarme sugli sforamenti rilevati da Arpa nel mese di gennaio

«Ruggeri Service non si è mai sottratta a nessun controllo, dei numerosissimi a cui è stata sottoposta e, nel contempo, non può accettare che persone in mala fede e totalmente ignoranti della materia continuino a diffondere notizie false sulla base di erronee interpretazioni (nella loro perfetta ignoranza della materia) di dati che peraltro non sanno leggere, a soli fini diffamatori».

Così scrive l'imprenditore di Muro Leccese ed esponente politico Udc Salvatore Ruggeri in merito all'allarme sollevato di recente su alcune emissioni di odori molesti nei centri urbani di Muro Leccese e Maglie. Una questione di cui si era occupato il consigliere regionale del M5S Cristian Casili che ha riportato il dato Arpa sui continui sforamenti di Pm2.5 nel mese di gennaio. 

«In data 21 aprile 2020 sono state recapitate a Ruggeri Service spa ed a diversi enti pubblici le risultanze dei rapporti di prova Arpa del 2019 effettuate sul camino dell’azienda, la cui conclusione è la seguente: “I campioni Bianco di campo rispettano i requisiti della norma UNI EN 1948-1, tutti i parametri esaminati risultano inferiori ai rispettivi valori limite di emissione. Son altresì stati rilasciati da impresa terza i rapporti di prova delle sostanze odorigene effettuati nel 2020, che escludono ogni immissione maleodorante – fa sapere Ruggeri che attacca duramente chi ha voluto sollevare dubbi sulla sua attività imprenditoriale - sarebbe sufficiente considerare i venti dominanti e la natura della produzione della Ruggeri Service spa per concludere che i numerosi “diari del capitano”, così presuntuosamente denominati, sono manifestazioni di totale ignoranza della materia, ispirate da strumentalizzazioni politiche e malriposto rancore. Il malvezzo di ritenersi tutti esperti, tutti virologi, tutti statisti, tutti economisti, si estende al “tutti esperti di ingegneria ambientale” nel caso della signora Lubelli [rappresentante del comitato Città Futura ndr] e dei due consiglieri regionali 5S Casilli e Trevisi, in cerca di visibilità ai fini della rielezione, dopo nulla avere fatto di concreto durante il loro mandato e, si scusi la durezza imposta dalla realtà, poco aver prodotto nella loro intera esistenza. L’ultima prodezza dei suddetti signori è stato affermare che, durante la riunione del 21 aprile al fine di approfondire in contraddittorio con ARPA la dinamica delle immissioni odorigene che qualcuno ha avvertito in Maglie, funzionari dell’ARPA avrebbero affermato che il problema sarebbe stato individuato nella fonderia di alluminio e che, sempre secondo ARPA (a dire dei signori di cui innanzi) la fonderia sarebbe tra gli “impianti interessati che sembrano essere i responsabili delle emissioni odorigene”. Di più: i giornali riferiscono che il rappresentante di ARPA avrebbe preannunciato controlli al camino della fonderia, non appena cessata la quarantena. La misura delle fesserie è colma! 

In data di oggi mi sono recato presso la Stazione dei carabinieri di Maglie, dove ho presentato denuncia querela per diffamazione- conclude Ruggeri- nei confronti di chi attribuisce alla mia azienda la responsabilità per le emissioni odorigene asseritamente avvertibili in Maglie e per chi ha travisato strumentalmente il contenuto della riunione tenutasi con la presenza dell’ARPA il 21 aprile ultimo scorso».

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