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Impianto rifiuti MetApulia, scontro in Commissione Ambiente

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Il centrodestra attacca: "Amministrazione cambia parere in modo repentino e ostacola il dibattito". La delibera della discordia domani in Consiglio. La maggioranza replica e accusa: “Aggressioni inaccettabili alla consigliera Mariano e all’assessore Valli”. Baruffa in Commissione Ambiente di Palazzo Carafa tra maggioranza e opposizione sull'impianto di trattamento rifiuti MetApulia. La riunione, convocata questa mattina alla presenza dell'assessore all'Ambiente Angela Valli aveva l'obiettivo di dare il via libera definitivo alla delibera con parere negativo che sarà sottoposta al voto del consiglio comunale di domani. L'impianto da 20 milioni di euro che dovrebbe sorgere nella zona industriale di Lecce è progettato per trattare rifiuti organici e sfalci di potature per produrre biometano e compost di alta qualità. Il 19 febbraio scorso, in sede di conferenza dei servizi, il progetto presentato da una società romana, ha incassato il parere positivo di Arpa e Asl – con alcune prescrizioni- e quello negativo del Comune di Surbo che ha sollevato dubbi e criticità sulla vicinanza al centro abitato e sull'impatto ambientale conseguente alla mavimentazione di mezzi e rifiuti. Il parere negativo del Comune di Surbo non è tuttavia vincolante – così come quello del Comune di Lecce che sarà espresso domani in Consiglio- in quanto il via libera definitivo è in capo alla Provincia. Il no della maggioranza di Palazzo Carafa espresso oggi in Commissione, è legato ad un documento dell'agenzia Ager che indica nella programmazione regionale la prossima realizzazione di un impianto pubblico per il trattamento Forsu a servizio del bacino ex Ato Le1: MetApulia diventerebbe un impianto secondario che potrebbe accogliere solo rifiuti di bacini diversi da quello di Lecce. Si tratterebbe, tuttavia di un impianto molto più grande, capace di trattare 320mila tonnellate di rifiuti e non poco meno di 70mila come quello privato. Proprio su questo punto si è consumato lo scontro tra maggioranza e opposizione che si riproporrà domani in Consiglio. “La maggioranza ha cambiato idea in maniera repentina nel giro di poche ore e ha impedito la discussione in Commissione facendo votare la delibera con un colpo di mano” è l'accusa del centrodestra che ha convocato una breve conferenza stampa al termine della seduta della Commissione. “In conferenza dei capigruppo venerdì scorso la delibera aveva parere positivo – spiega Saverio Congedo, consigliere di Fratelli d'Italia - il centrodestra ha chiesto a Mignone una modifica della delibera vincolando la stessa alla sola esclusiva acquisizione del parere dell'Ufficio Ambiente e Urbanistica. Da lì a due ore la delibera è stata cambiata e il parere questa volta è diventato negativo. Oggi in commissione – continua Congedo- abbiamo chiesto di comprendere di più, come mai avesse cambiato parere all'improvviso, ma non ci è stato dato di sapere. In sede di commissione. è stata chiamata votazione in maniera irrituale “Al di là della sbandierata partecipazione, di fatto di partecipazione non c’è nulla – ha aggiunto Adriana Poli Bortone di Msi Fiamma Tricolore - Non ci e stato fornito il testo della Conferenza dei Servizi e per la votazione si va al di là del orario della commissione. Quando un’ammirazione in un’ora e mezza cambia idea c’è qualcosa che non va – incalza Poli Bortone - perché un cambiamento così repentino?” . “A Lecce il sindaco preferisce far fare un impianto di 320mila tonnellate piuttosto che un impianto da 70mila” conclude. Non tarda ad arrivare la replica dei capigruppo dei maggioranza al Comune di Lecce, che lamentano l’aggressione verbale da parte del consigliere di opposizione, Andrea Guido, alla presidente della commissione Ambiente, Natasha Mariano Mariano e all’assessore Angela Valli: “In rappresentanza dei relativi gruppi, esprimiamo solidarietà alla presidente della commissione Ambiente Natasha Mariano Mariano e all'assessore Angela Valli, fatte bersaglio nella seduta odierna da parte del consigliere Andrea Guido di insulti e improperi urlati più volte con violenza al loro indirizzo. Un comportamento che squalifica la figura del consigliere comunale e che caratterizza un modo di fare opposizione dal quale ci aspettiamo che i suoi stessi colleghi vorranno prendere le distanze”. “Sul tema specifico in discussione nella seduta odierna – affermano -, cioè la delibera con la quale il Comune di Lecce esprime il proprio parere motivato sul progetto Metapulia, l'opposizione ha assunto fin dall'inizio della seduta un atteggiamento ostruzionistico, teso a raggiungere l'obiettivo del rinvio della discussione e dunque della definitiva votazione fissata per domani in Consiglio comunale”. “È bene ricordare – scrivono Antonio Rotundo, Pierpaolo Patti, Marco Nuzzaci, Giulio Mele, Giovanni Occhineri, Sergio Della Giorgia, Luigi Valente - che il rinvio ulteriore della approvazione della delibera su Metapulia, in discussione nel Consiglio di domani, priverebbe la città della possibilità di pronunciarsi sul progetto, avallando, di fatto, la possibilità che a Lecce finiscano per sorgere due impianti di compostaggio di rilevanti dimensioni. È grave che questo argomento così dirimente non venga preso in considerazione dalle opposizioni, che apertamente e con comportamenti inqualificabili - da parte di alcuni -, abbiano scelto di rivolgere il proprio impegno esclusivamente al sabotaggio. Ringraziamo la presidente Mariano per aver saputo, con saggezza, condurre i lavori verso la opportuna votazione della delibera”.

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