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Bagni non a norma e l’atleta disabile non può accedervi: disagio a Otranto durante il Campionato di bocce

L’increscioso episodio si è verificato durante una partita di campionato di bocce

I bagni non sono a norma e l’atleta paraolimpico è costretto ad espletare i propri bisogni fisiologici in modo “alternativo”. Momenti di grande imbarazzo durante il campionato di bocce a Otranto: a raccontare la vicenda su Facebook è la consigliera comunale Serena Paoletti De Lucia che annuncia un’interrogazione al sindaco.  

“E’ di qualche giorno fa - si legge in una nota - l’incresciosa vicenda che si è consumata nel nostro Bocciodromo Comunale a Otranto. Durante un incontro di campionato, un atleta paraolimpico ha chiesto di essere accompagnato in bagno ma non è riuscito ad accedervi in quanto i servizi igienici non risultavano idonei per le persone diversamente abili. L’atleta ha quindi dovuto espletare i propri bisogni fisiologici in modo fortunoso, tra l’imbarazzo e l’indignazione dei presenti. L’episodio, come ben si comprende, ha mortificato l’interessato – ospite della struttura pubblica – e non ha dato una bella immagine della città.

Eppure, il Comune di Otranto era risultato beneficiario di un finanziamento regionale per l’adeguamento degli impianti sportivi comunali pari a € 90.000,00, oltre a un impegno di fondi propri per € 30.000,00. Vi era quindi una disponibilità totale di € 120.000,00. Per il bocciodromo, nel progetto iniziale era previsto l’adeguamento del servizio igienico per i diversamente abili. Ma si è perso evidentemente per strada vista la sua completa mancanza  presso la struttura. Ritengo necessario a questo punto fare chiarezza.

Per questo, unitamente agli altri consiglieri di “Otranto è di Tutti”, presenterò un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta per fare luce su questa incredibile situazione verificando anche la possibilità di una soluzione che assicuri a tutti la piena fruizione della struttura pubblica.

Tutti sanno che la bocciofila di Otranto è una realtà presente da oltre 40 anni; disputa molteplici gare in diversi campionati con squadre femminili e maschili ed è un luogo di aggregazione importantissimo per la nostra comunità, anche per i più anziani. Indispensabile pertanto porre rimedio ad una situazione grottesca e indecorosa”.


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