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Salvare il sito medioevale di “Celsorizzo”, appello di Italia Nostra

La sezione Sud Salento ha avviato una raccolta firme da presentare ai comuni di Presicce-Acquarica per bloccata la lottizzazione del luogo.

Sono state raccolte le prime 50 adesioni pervenute alla Sezione Sud Salento di Italia Nostra in relazione all’appello lanciato dalla stessa Associazione nella giornata del 31 ottobre affinché venga bloccata la lottizzazione, prevista in prossimità del sito medioevale di ''Celsorizzo'' nel Comune di Presicce-Acquarica che, se realizzata, determinerà la cementificazione di una vasta area di territorio dall’alto valore ambientale, paesaggistico ed agricolo e precludendo le visuali panoramiche sulle testimonianze storico-architettoniche presenti nel sito.

Nell’appello si chiede inoltre che, in alternativa alla lottizzazione, sia realizzato un Parco periurbano con finalità ambientali, culturali e sociali in modo da creare un’area per tutelare l’equilibrio idrogeologico, aumentare la biodiversità, realizzare gli orti sociali, incentivare le attività sportive all’aperto, evitare le isole di calore e promuovere il turismo sostenibile.

Intanto, altre adesioni stanno continuando a pervenire all’Associazione in queste ore e che nei prossimi giorni saranno inviate formalmente al Comune di Presicce-Acquarica.

Intanto, sulla vicenda si registra la nota a firma di Cristian Casili (M5S), vicepresidente della Regione Puglia, che afferma:  ''Sul Piano di lottizzazione in Località Celsorizzo nel comune di Presicce-Acquarica è importante approfondire gli aspetti relativi alla salvaguardia dei fattori ambientali, paesaggistici e culturali che caratterizzano il sito in cui è previsto l’intervento, che inevitabilmente inciderà in modo significativo sul consumo di suolo. Parliamo di un piano risalente a più di 10 anni fa, quando erano ben diverse le esigenze demografiche, sociali ed economiche del territorio, per questo è indispensabile che sia sottoposto ad una attenta valutazione. È necessario verificare l’effettiva sussistenza di fabbisogno abitativo legato ad incrementi demografici reali e l’assenza di alternative alla riqualificazione e rigenerazione dell’urbanizzato tali da giustificare nuovo consumo di suolo. Auspico, quindi, che, oltre a una attenta valutazione degli aspetti ambientali, si prenda seriamente in considerazione l’ipotesi di una rimodulazione delle previsioni espansive del Piano''.

Il piano di lottizzazione, adottato nel 2009, si estende su una superficie complessiva di circa 66.321mq e interessa l’intera area individuata dal Comparto C del PRG del 2003 a ridosso dell’abitato in località Celsorizzo. In prossimità dei lotti interessati dalla pianificazione ci sono significative evidenze monumentali riconducibili all’esistenza del villaggio medievale di Celsorizzo, in particolare la Chiesa di S. Maria dei Panetti e il mastio di Celsorizzo, che ingloba una cappella completamente affrescata. Con Determina n. 367 del 05.05.2022, il Dirigente del Settore V – SUAP del Comune di Presicce-Acquarica, in seguito al parere della Commissione Locale per il paesaggio, ha escluso il Piano di Lottizzazione dalla procedura di VAS e con la Delibera n. 123 del 05. 08. 2022 la Giunta comunale ha deliberato di approvare il Piano di Lottizzazione.

''Oltre agli aspetti demografici e socio-economici - continua Casili - non è possibile sottovalutare l’incidenza di un simile progetto sul contesto culturale e paesaggistico. Non si può trascurare che le evidenze monumentali rappresentate dalla Masseria Celsorizzo con la Torre Colombaia e dalla vicina Chiesa dei Panetti potrebbero rappresentare solo la parte visibile di una più ampia area interessata dalla presenza di altre testimonianze di interesse storico conservate nel sottosuolo. Inoltre, sotto l’aspetto paesaggistico si rischia di sacrificare, come evidenziato dalla Soprintendenza, la godibilità delle visuali del complesso masserizio che ormai hanno definito l’identità del paesaggio della zona in esame, dove lo sguardo si perde tra l’imponenza della torre e il verde dei campi circostanti. Tra l’altro, nell’ambito del procedimento attualmente in corso per la formazione del PUG intercomunale, lo stesso Comune, con riferimento all’area interessata dal piano di lottizzazione, ha proposto soluzioni pianificatorie alternative proprio per salvaguardare i valori paesaggistici, identitari e culturali dei luoghi, che vanno in controtendenza rispetto al piano approvato, prevedendo per le aree prossime alla masseria Celsorizzo una rimodulazione delle previsioni espansive mediante concentrazione dei volumi edificabili in aree a più ridotto impatto paesaggistico, liberando Celsorizzo dall’edificazione prevista dal previgente PRG. In generale, i pareri degli enti competenti nel corso del procedimento di assoggettabilità a VAS hanno evidenziato diverse e rilevanti criticità del Piano di Lottizzazione e imposto prescrizioni, che avrebbero dovuto almeno favorire un ulteriore approfondimento. Spero, quindi, che il dibattito che si è aperto in questi giorni in Consiglio comunale favorisca un’attenta riflessione per individuare la soluzione più idonea a garantire la conservazione del paesaggio rurale e la salvaguardia degli obiettivi di riduzione dell’espansione urbanistica attraverso la riqualificazione delle aree già urbanizzate, per contrastare il consumo di suolo in una territorio, come la provincia di Lecce, che non presenta risultati incoraggianti in termini di consumo di suolo''.



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