Il Comune di Lecce sopprime l'Istituzione Servizi Sociali

martedì 24 luglio 2012

La chiusura sbarcherà in Consiglio giovedì

L'Istituzione dei Servizi Sociali va in soffitta. La decisione è arrivata ieri mattina nella commissione presieduta da Lucio Inguscio e conferma una notizia che era nell'aria da tempo. La storia dell'Istituzione finirà il primo agosto, portando con sé il cumulo di polemiche che l'accompagnarono fin da principio. La sua sopressione sbarcherà infatto nel Consiglio comunale di dopodomani ma intanto ieri in commissione l'opposizione ha sonoramente bacchettato la maggioranza: “la premessa dello sciglimento è identica a quello che abbiamo detto per cinque anni ma nessuno ci ha dato ascolto”, hanno rimarcato sia dal Pd che da Lecce Bene Comune. “Dopo i Boc, via Brenta, il filobus anche per l’Istituzione per i servizi sociali abbiamo avuto ragione; – scrive il consigliere comunale Antonio Rotundo- peccato che la Giunta abbia fatto passare la bellezza di 5 anni da quando proponemmo senza essere ascoltati la prima mozione in Consiglio per la sua soppressione”. Rotundo ricorda anche il contributo del compianto Carlo Benincasa e poi copnclude. “Allora nel centrodestra si tessevano le lodi e si difendeva l’operato di quel carrozzone inutile quanto dannoso, perché evidentemente serviva a parcheggiare nel Consiglio di amministrazione personale politico, come è avvenuto con la nomina dei primi dei non eletti, in sostanza una collocazione a chi non era stato eletto in Consiglio. Un autentico spreco di risorse pubbliche a carico dei contribuenti onesti”.

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