Sfratto delle Giravolte, hanno di nuovo una casa 18 migranti

venerdì 20 luglio 2012

Gli alloggi messi a disposizione dalle associazioni Emmaus e Integra. A breve anche pannelli multilingue e numero verde per informare sulle attività sociali.



Si è trovata una soluzione per i 18 migrati rimasti senza un tetto dopo lo sgombro delle case 'della Mara', storiche dimore dei migranti leccesi. Il vicesindaco di Lecce con delega alle Politiche Sociali, Carmen Tessitore – unitamente alla dirigente del settore Annamaria Perulli e alla responsabile area Immigrati de L’Istituzione per i Servizi Sociali, Maria Teresa Cuccovillo - ha incontrato ieri pomeriggio nella sala giunta di Palazzo Carafa i rappresentanti delle comunità di stranieri presenti sul territorio, i rappresentanti dello Sportello socio-sanitario per l’immigrazione (Luca Cesano e Rossella Vaglio) e i mediatori della Provincia di Lecce, per individuare delle soluzioni momentanee per risolvere l'emergenza abitativa dei migranti. La soluzione per 10 di loro è arrivata dalla Caritas Diocesana, che con la comunità Emmaus ha messo a disposizione degli alloggi. Gli altri otto cittadini troveranno invece ospitalità  in due appartamenti, ubicati nel territorio di Cavallino. 
Affrontata l'emergenza, adesso è il momento per pianificare delle politiche di accoglienza strutturali, e non contingenti, per affrontare adeguatamente la questione abitativa dei migranti, ormai cittadini stabili del territorio leccese. Il tavolo ha infatti avviato una programmazione "al fine" hanno spiegato dal Comune "di attivare tutte le risorse per pianificare e coordinare le attività legate alle esigenze delle comunità di immigrati presenti sul territorio leccese, a cominciare dal problema abitativo. In questo senso, avrà un ruolo centrale lo Sportello socio-sanitario per l’immigrazione al quale faranno riferimento anche i mediatori culturali della Provincia di Lecce".
 “L’incontro" ha spiegato  al termine dei lavori il vicesindaco Carmen Tessitore "si è svolto in un clima di grande  familiarità e nell’ottica di un’effettiva integrazione sociale. Siamo riusciti a dare una risposta immediata ed efficace ai cittadini stranieri che risiedevano alle Giravolte, ma soprattutto abbiamo posto le basi per una programmazione seria. Si tratta di una concertazione che parte dal basso capace di coinvolgere a vario titolo istituzioni, associazioni, cittadini stranieri e cittadini leccesi. Un modo significativo per fare rete,  per mettere realmente in pratica un welfare sussidiario a misura di famiglia”.
In questa direzione va anche l’iniziativa - lanciata dal vicesindaco Carmen Tessitore e che verrà realizzata in collaborazione con lo Sportello socio-sanitario per l’immigrazione, una volta ascoltati anche i suggerimenti dei rappresentanti degli immigrati -  di puntare con decisione alla Lecce Sociale, che rientra nelle linee programmatiche dell’Amministrazione Comunale. Primo step sarà l’installazione di pannelli informativi in varie lingue sulle attività sociali sul territorio leccese da affiancare alle informazioni sui beni artistici e culturali e sulle strutture ricettive presenti in città. I pannelli saranno collocati nei punti di accesso alla città e nei vari punti strategici. Allo studio anche l’attivazione di un numero verde ad hoc che verrà pubblicizzato sulle stesse plance informative. 
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