Open Fiber, rimosse centraline non autorizzate sulle facciate di alcuni immobili

mercoledì 10 luglio 2019

La comunicazione arriva dalla stessa azienda.

In merito alla posa di centraline (denominate PTE cioè punti di terminazione edificio) sulle facciate di alcuni immobili della città di Lecce oggetto di contestazioni negli ultimi giorni, Open Fiber comunica di aver predisposto un piano straordinario di controlli al fine di sanare eventuali situazioni non conformi alle linee guida rispetto alle quali le ditte incaricate devono strettamente attenersi.

Nella mattinata odierna, in particolare, sono stati individuati e rimossi alcuni PTE installati senza la doverosa comunicazione nei confronti degli amministratori o proprietari degli immobili. Al contempo sono state avviate le pratiche sanzionatorie nei confronti della ditta incaricata responsabile della violazione, iter che verrà definito al termine del piano straordinario di verifiche ancora in corso.

“Open Fiber intende in primo luogo scusarsi per l’accaduto coi diretti interessati e con la cittadinanza – si legge -, sottolineando che si tratta di casi circoscritti che comunque non dovranno in alcun modo ripetersi”.

Un ulteriore chiarimento è opportuno rispetto ai paventati rischi di inquinamento elettromagnetico: “Quella che sta realizzando Open Fiber a Lecce – si legge ancora - è una rete fissa integralmente in fibra ottica, un’infrastruttura non a caso definita passiva proprio perché priva di alimentazione nei suoi nodi. All’interno dei PTE, così come negli armadietti stradali, non è presente alcun tipo di materiale in grado di generare onde elettromagnetiche”.

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