Scorrano, Comune rischia scioglimento. Sindaco interrogato dai pm

mercoledì 26 giugno 2019

L’ipotesi scioglimento resta forte e nei prossimi giorni potrebbero arrivare i commissari inviati dalla Prefettura. Stefanelli, ascoltato dai pm, per ora respinge la possibilità di dimissioni, ma apre a una valutazione ulteriore.

Ha incontrato i pubblici ministeri, titolari dell’inchiesta “Tornado”, che nella giornata di ieri ha portato al maxi blitz dei carabinieri con trenta arresti totali per associazione a delinquere, Guido Stefanelli, sindaco di Scorrano, coinvolto nella vicenda e indagato a piede libero.

L’accusa nei confronti del primo cittadino è quella di concorso esterno in associazione mafiosa, ovvero gli viene contestata l’ipotesi che abbia ottenuto consenso elettorale dai clan locali in cambio di promesse di aggiudicazione di appalti, diventando, allo stesso tempo, vittima delle loro pressioni e minacce.

Stefanelli, accompagnato dagli avvocati Alfonso Parente Stefanizzi e Luigi Corvaglia, ha risposto alle domande dei pm Maria Vallefuoco e Guglielmo Cataldi, in un interrogatorio durato circa un’ora e mezzo. Nessun dettaglio sul contenuto dell’interrogatorio, mentre, all’uscita dal tribunale, il sindaco ha incontrato i giornalisti che gli hanno chiesto dell’ipotesi dimissioni.

Il sindaco ha chiarito che farà tutte le valutazioni del caso nelle prossime ore e col proprio gruppo consiliare. Dopodomani, intanto, il consiglio comunale di Scorrano dovrà riunirsi per discutere di questioni che riguardano il bilancio ma è inevitabile che la questione entri nella discussione, soprattutto alla luce della discussione avvenuta ieri in Prefettura, a Lecce, sul caso.

Il prefetto Maria Teresa Cucinotta dovrebbe nominare a breve i tre funzionari che andranno a comporre la commissione d'indagine, con poteri di accesso a tutti gli atti dell'inchiesta e dell'ente e che, a seconda delle conclusioni, potrebbe portare allo scioglimento del Comune di Scorrano.

A livello politico, il clima è rovente. L’opposizione “Passione Scorrano”, in una nota, parla di “quadro palese e sconcertante emerso dall’ordinanza” sottolineando che “sicuramente assumeremo una posizione di assoluta intransigenza e chiederemo a gran voce le dimissioni del sindaco”: “Purtroppo – spiegano – Scorrano, a seguito dei recenti fatti, è stato catapultato agli onori della cronaca e ad oggi la scelta del sindaco di mantenere la propria carica costituisce un’ulteriore offesa alla comunità intera che ha bisogno di porre fine a questo dileggio e recuperare in fretta un po’ di dignità”.

“Auspichiamo – concludono – inoltre una presa di distanza da parte degli esponenti della maggioranza”. Nell’amministrazione, bocche cucite, ma una prima presa di posizione arriva dalla presidente del consiglio, Annagrazia De Cagna, che ha riconsegnato le deleghe e si è dichiarata indipendente “a tutela dell’imparzialità dell’assise”.

 

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