Periferie, estimi, rigenerazione, tassa di soggiorno e appello al voto: i temi dei candidati

giovedì 23 maggio 2019

Iniziano le ultime ore di campagna elettorale a Lecce, con la chiusura ufficiale domani sera con le singole iniziative dei candidati: i cinque che corrono per la fascia da sindaco, anche oggi, rilanciano i propri temi da proporre ai cittadini-elettori.

Adriana Poli Bortone interviene sul tema delle periferie: “Da sindaco – afferma - avvierò un serio progetto di rilancio delle zone periferiche con l’aiuto delle associazioni e dei privati. Tanto per iniziare si possono prevedere dei micro uffici, per avvicinare, anche fisicamente, l’amministrazione comunale ai cittadini che vivono in ‘periferia’. Anche i luoghi di aggregazione, come i centri sociali, devono essere promossi dall’amministrazione come luoghi di reale aggregazione e crescita sociale, di coinvolgimento delle varie fasce, di collaborazione con le famiglie nella gestione dello sport e del tempo libero per le diverse età”.

“Sono questi – conclude - i centri sociali che ci si deve augurare di avere in città. Quelli che servono per creare, e non per distruggere, per allargare le proprie visioni, e non per serrarle tra gli spazi fisici e mentali delle pregiudiziali e dell’arroganza”.

Saverio Congedo torna sul tema degli estimi catastali, annunciando che da sindaco tra i primi impegni ci sarà quello sul riclassamento: “Attribuisco – afferma - così tanta rilevanza a questa vicenda perché si è venuta a creare una situazione, assurda e ingiustificabile, di clamorosa disparità di trattamento fiscale”. “A fronte di questa situazione – continua -, l’ipotesi di lavoro, elaborata recentemente insieme all’avv. Villani, riguarda la possibilità che il Comune di Lecce revochi in sede di autotutela le delibere di giunta del 2010 (DGR 639 del 29/7/2010 e 746 del 11/10/2010) con le quali l’Amministrazione comunale ha attivato la procedura della revisione del classamento delle unità immobiliari. Successivamente, si dovrebbe concordare con l’Agenzia delle Entrate il conseguente ritiro della determinazione dell’Agenzia del Territorio del 29/11/2010. A quel punto si potrebbe procedere ad una nuova revisione del classamento e delle rendite degli immobili, magari aumentando sensibilmente il numero delle micro-zone, facendo tesoro dei rilievi mossi dalla Magistratura Tributaria”.

“Restando in tema casa – aggiunge -, poi, richiederà attenzione anche un’altra situazione anomala, quella che riguarda il cumulo di pratiche di condono aperte, su cui occorrerà lavorare insieme alla Soprintendenza perché ormai da troppo tempo in attesa di una risposta”.

Arturo Baglivo del M5S interviene sul tema dell’imposta di soggiorno, promettendo cambiamenti radicali su questo strumento che, per varie inefficienze, si sarebbe trasformato in “una misura monca, non in grado di soddisfare le esigenze degli enti locali”: “Chi è abituato a viaggiare conosce bene la tassa di soggiorno: un contributo che gli albergatori richiedono a turisti e viaggiatori ospitati nelle strutture, che varia da città in città – afferma - ad oggi sono circa 900 i Comuni italiani che hanno introdotto l’imposta di soggiorno ma in alcuni casi non raggiunge neppure il 50% di quella dovuta”.

Secondo il candidato pentastellato il problema è dovuto, in primo luogo, alla mancanza di un patrimonio di dati comuni: le questure, infatti, non comunicano ai Comuni i dati relativi a chi entra nelle strutture ricettive e questo crea un mancato controllo e nessun ritorno economico sul territorio. I Comuni come possono, quindi, avere dei dati realistici e concreti? Baglivo annuncia la realizzazione di un’intesa, a livello governativo, in grado di superare il problema e di apportare benefici anche alla città di Lecce.

“Individuare le soluzioni utili a favorirne la riscossione è l’obiettivo del Governo del cambiamento - continua Baglivo - e grazie a un atto d’intesa tra Garante della privacy, Ministero dell’Economia, Questura e Ministero dell’Interno, ben presto anche Lecce potrà sapere con esattezza quale sia l’incasso che manca e garantirne così riscossione e trasparenza”.

Carlo Salvemini parla di rigenerazione di spazi strategici per i quartieri, con riferimento a edifici come l’ex stazione Agip, e la Casa del Mutilato in Piazza Italia, e spazi aperti come piazza Palio o complessi come le aree comunali del’ex Caserma Pico, ai quali “occorre assegnare nuove funzioni per innescare processi virtuosi di rivitalizzazione sociale, economica e culturale”. L’ex sindaco assicura di avere un progetto per questi spazi. In Piazza Palio, ad esempio, immagina una grande palestra all’aperto raccordata al Palazzetto dello Sport, uno spazio polifunzionale e accessibile da progettare insieme al Coni, il Comitato paraolimpico e tutte le scuole che lì hanno sede; l’ex stazione Agip, invece, “può essere dedicata all’accoglienza e all’informazione turistica, diventare un centro informativo per  accogliere i turisti, e presentargli, dentro uno spazio espositivo flessibile e accogliente, un ricco e suggestivo ventaglio di offerta di itinerari storici, paesaggistici e culturali della città. Uno spazio innovativo dotato di un punto di ristoro e servizi di bike sharing e car sharing”.

La Caserma Pico, per Salvemini, deve trovare una nuova funzione rigenerando anche Piazza Ludovico Ariosto in “un progetto di mobilità, già in cantiere, che deve ricollegare i due estremi di via 24 maggio fluidificando il traffico e offrire parcheggi interrati al servizio del centro urbano”. La Casa del Mutilato di Piazza Italia, poi, grazie al protocollo d’Intesa condiviso con ASL Lecce e ANMG, “è oggi dotato di una nuova vocazione”: “Vogliamo – spiega - far diventare l’edificio un centro innovativo del welfare. Il progetto prevede di restaurare l’immobile definendo uno spazio di condivisione e co-progettazione per nuove forme di welfare capaci di rispondere ai bisogni emergenti dei cittadini; uno spazio di aggregazione e incontro, nel quale istituzioni, associazioni di volontariato e imprese sociali lavorano insieme condividendo la lotta al contrasto delle sempre più diffuse vulnerabilità sociali”.

Mario Fiorella chiude con soddisfazione la campagna elettorale e lancia un appello al voto: “Con Sinistra Comune – afferma - ho deciso di proseguire concretamente il mio impegno, e di battermi innanzitutto per rivitalizzare le periferie, decentrando uffici, corsi di studio, attività commerciali, azzerando, quindi, l'impietoso confronto, ancora oggi sussistente, con il centro cittadino. Vogliamo, inoltre, riqualificare, dal punto di vista ecologico, la zona industriale e trasferirci il mercato ortofrutticolo all'ingrosso, ripartire dai servizi minimi nel trasporto – ovvero informazioni adeguate alle fermate – dare una sede alla Casa delle donne, censire gli immobili di proprietà degli enti al fine di utilizzarli per ospitare uffici, associazioni, garantendo il diritto di tutti a esprimersi ed evitando l'ulteriore consumo di suolo. E poi, ancora, vogliamo l'attivazione delle Consulte in ogni campo per dare piena attuazione al principio della partecipazione, l'istituzione di un assessorato alla Valorizzazione universitaria, la rivitalizzazione dei mercati rionali e delle marine – con anche progetti di recupero per il riuso delle alghe - l'introduzione di incentivi fiscali per gli operatori commerciali virtuosi e di un marchio di qualità per gli esercizi che rispettano i diritti dei lavoratori”.

“Abbiamo poi progettato – insiste - il ridisegno dell'intera area attorno allo stadio, perché il ritorno in serie A del Lecce sia un'occasione di sviluppo per l'intera città. Senza contare le nostre battaglie ambientali contro Tap e contro le emissioni inquinanti di Ilva e Cerano, che purtroppo riguardano anche Lecce. Battaglie che continueranno, fuori e dentro i palazzi, se la comunità deciderà di concederci la sua fiducia. I temi sono tanti, li abbiamo sviscerati in mille occasioni, lo faremo ancora, ogni volta che un cittadino ci chiederà conto. Con trasparenza, senso della partecipazione e rifiuto di ogni trasformismo”.

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