Ex Saspi, politiche abitative, polo forestale, stadio e sondaggi: i temi dei candidati

lunedì 13 maggio 2019

Ex Saspi, politiche abitative, polo forestale, stadio e sondaggi: sono questi i temi dei candidati sindaco a Lecce.

Arturo Baglivo del M5S ha fatto un sopralluogo in compagnia della senatrice, Daniela Donno, del consigliere regionale, Antonio Trevisi e dell’ex direttore Nicola De Donnantonio, all’ex inceneritore Saspi parlando di “bomba ecologica da bonificare e trasformare in parco naturale e fieristico" e su cui gravano le responsabilità amministrative: “Per decenni – ha spiegato - questo inceneritore ha bruciato spazzatura ‘tal quale’, così come veniva conferita, spargendo veleni e producendo ceneri ricche di diossine, metalli pesanti e altre sostanze tossiche preoccupante è la collinetta artificiale che, nel corso degli anni, si è formata con le ceneri di combustione della spazzatura e che è coperta da uno strato d’argilla che occulta tonnellate di rifiuti e ceneri. Se la copertura d’argilla dovesse rompersi la situazione potrebbe degenerare rapidamente, inquinando pericolosamente l’intera area”.

“Un grave stato di degrado ambientale – afferma - su cui i riflettori non devono spegnersi: è urgente un piano di caratterizzazione del terreno per determinare lo stato di contaminazione del suolo e delle acque, per poi prendere decisioni realizzabili e sostenibili per la messa in sicurezza e bonifica di tutta l’area. Per iniziare, tramite il consigliere Trevisi, abbiamo chiesto all’Asl i dati di analisi della falda acquifera sottostante. Superato questo step le informazioni e la caratterizzazione di quest’area ci diranno se è necessaria una bonifica immediata. Infine, da sindaco, per questo luogo immagino una rigenerazione dell’intera area, che potrebbe diventare un parco naturale e variando la destinazione d’uso, si potrebbe trasformare anche in un parco fieristico a due passi dalla tangenziale e a disposizione della città”.

Carlo Salvemini interviene sul tema delle politiche abitative: “Lecce – spiega - è un Comune ad ‘alta tensione abitativa’: ci sono oltre 6.000 anziani che vivono da soli, 3.497 famiglie monogenitoriali con figli minorenni, 420 giovani coppie sposate, più tutte le coppie di fatto non censite, oltre 100 studenti universitari che, pur avendone diritto, non trovano copertura nelle sedi delle residenze Adisu. Sul tema degli alloggi popolari dopo l’approvazione definitiva della graduatoria da parte della Commissione provinciale dobbiamo lavorare per farla scorrere correttamente, rimediando anche, in collaborazione con la Prefettura e Arca, alle situazioni di degrado e abusivismo protrattesi negli anni. Da parte nostra l’impegno sarà anche quello di implementare il patrimonio immobiliare pubblico esistente, perché gli alloggi attualmente disponibili non sono ancora sufficienti a garantire il diritto alla casa a tutti”.

Per Salvemini, una vera politica della casa deve guardare al futuro e includere quelle fasce sociali che pur non avendo i requisiti soffrono situazioni di disagio abitativo, “progettando e realizzando un nuovo servizio comunale, l’Agenzia degli affitti, come previsto dalla legge regionale 22/2014, che si occupi di rendere più semplice l’incontro tra la domanda e l’offerta di appartamenti sul mercato privato in città favorendo così la mobilità abitativa”: “Nel nuovo Piano Urbanistico, con incentivi ad hoc – afferma -, promuoveremo progetti misti di residenza tradizionale e sociale e progetti di rigenerazione di immobili dismessi, (come avviato per l’Ex Galateo), per rispondere in modo diffuso al disagio abitativo di giovani coppie, anziani, studenti e famiglie monogenitoriali, incentivando l’edilizia sociale, il social housing, e il co-housing per garantire abitazioni moderne a canoni accessibili a categorie di cittadini che si trovano in particolari condizioni di disagio. L’obiettivo è fermare l’emorragia di giovani coppie e studenti verso i paesi dell’hinterland per contrastare lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione della città e renderla più attrattiva e inclusiva”.

Saverio Congedo parla del futuro del Polo Forestale: “Lo avevo chiesto, all’epoca, da consigliere regionale e torno a proporlo oggi da candidato sindaco: l’area del vivaio ‘Galio’, oggi sede della Forestale, diventi parco urbano a beneficio dei cittadini del quartiere Stadio. Nel gennaio del 2015, la Regione Puglia decise di destinare quell’area, con la palazzina ex Irif, al progetto di accorpamento delle sedi di Corpo Forestale, Servizio Foreste e Arif. Già all’epoca chiesi di modificare i piani e destinare quell’area, sita in viale della Libertà, alla fruizione pubblica. La Forestale avrebbe potuto comunque trovare ospitalità in altre aree, già offerte in permuta dal Comune, appena fuori dalla tangenziale, a ridosso del centro urbano. Ma come è spesso accaduto, anche su questo il governo regionale si dimostrò sordo alle esigenze dei cittadini leccesi e proseguì dritto per la propria strada”.

“Oggi – prosegue Congedo -, da candidato sindaco, torno a proporlo alla città e alla Regione. È facile immaginare cosa potrebbe significare avere un parco di quelle dimensioni, un enorme polmone verde aperto a tutti, al posto di un vivaio, in un contesto densamente urbanizzato ed edificato come quello del quartiere Stadio. Si tratterebbe, oltretutto, di un intervento a costi ridottissimi, trattandosi di fatto di un parco già praticamente pronto. Da parte mia ci sarà il massimo dell’impegno affinché questo progetto si possa concretizzare. Spero solo di trovare nella Regione un interlocutore più attento, questa volta”.

Mario Fiorella di Sinistra Comune interviene sul tema Stadio: “L'obiettivo – afferma - è quello di proporne alla città la fruizione ogni giorno dell'anno e non limitatamente ai 19 giorni delle giornate casalinghe di un intero campionato. E pensiamo che questo sia l'approccio migliore anche per le fortune della squadra giallorossa. Intendiamo perimetrare un'intera area che va dallo svincolo della tangenziale est a piazza Palio e lavorare alla formazione di un parco interamente dedicato al tempo libero e allo sport. Vogliamo farlo modificando l'innesto di viale Giovanni Paolo II su Via del Mare con una rotatoria a livello (in sostituzione dell'attuale ponte), riammagliando i suoli di proprietà pubblica (tra i due svincoli, il precedente e quello della tangenziale è inutilmente interclusa una vasta area di proprietà pubblica), togliendo l'asfalto dai piazzali che circondano lo stadio, completando e migliorando il ‘parco Melissa Bassi’ nelle porzioni incompiute o abbandonate, rivedendo la sezione stradale di Via del Mare (in questo tratto declassata da strada provinciale a strada urbana) per adeguarla alle necessità pedonali della domenica e formare una corsia centrale protetta per un autobus che vada e venga dallo stadio”.

Tra le proposte di Fiorella anche quella di lanciare la candidatura della città e del territorio all'ospitalità della prossima edizione utile dei "Giochi del Mediterraneo", facendo della questione stadio una grande occasione di rigenerazione di una porzione importante di città.

Adriana Poli Bortone, invece, interviene sul tema sondaggi: “Mi risulta – afferma - che nonostante il divieto di diffusione di sondaggi elettorali nei 15 giorni che precedono il voto per le amministrative comunali, stiano girando con inconsueta speditezza sondaggi di dubbia attendibilità. Ecco perché, al netto della pertinenza o della validità delle rilevazioni effettuate, appare sconcertante che si possa far uso di strumenti simili in spregio alle norme che ne regolamentano la diffusione. Chiediamo, pertanto, alle autorità deputate a vigilare (Corecom) di mettere in atto tutte le misure dovute al rispetto dei criteri fissati nel 'Regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa', sia per quanto riguarda i sondaggi d'opinione, che per quanto riguarda i sondaggi politici ed elettorali. Per quanto concerne invece la pubblicazione su internet, invochiamo il controllo assiduo dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), in quanto sondaggi equiparati a quelli diffusi in ambito nazionale. Se qualcuno pensa di viziare o condizionare ad arte la libera scelta del cittadino elettore sappia che troverà in noi fermezza e determinazione, perché la buona amministrazione comincia già in campagna elettorale”.

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