Adriana Poli Bortone punta sul turismo: “Un calendario annuale degli eventi”

giovedì 18 aprile 2019

La candidata sindaco annuncia la sua ricetta per incentivare un settore fondamentale del Capoluogo.

La ricetta di Adriana Poli Bortone per rilanciare il ‘Grande turismo’ a Lecce, è una sfida possibile e necessaria ma a patto di partire da alcuni presupposti.

“Occorre riprendere in mano -spiega Poli Bortone- una visione di territorio che manca da tempo, pensiamo all’occasione che ci viene data da Matera capitale della Cultura Europea 2019, ad oggi manca un accordo formale (nonostante avessi a lungo insistito con il sindaco Carlo Salvemini quando ero assessore nella città lucana) e qualsiasi tipo di dialogo, mentre è un dato di fatto l’accordo siglato tra Matera e le città di Bari e Taranto che beneficeranno di tante opportunità a differenza del Salento, tagliato fuori dai flussi provenienti da tutto il mondo e dai pacchetti turistici messi a punto per Matera”.

“Fondamentale il lavoro di qualificate guide turistiche come tante ne abbiamo e in questo senso, come amministrazione comunale, vorrei anche discutere dei ticket nelle chiese del centro storico per garantire manutenzione, decoro e aperture tutto il giorno, magari impegnando gli operai della Lupiae Servizi che verrebbero così valorizzati in maniera nuova e produttiva.

Per quanto riguarda la famosa tassa di soggiorno, si possono concordare percentuali di destinazione delle somme introitate con gli operatori del settore per fare in modo che possa essere usata al fine di prevedere servizi turistici dei quali la città ha bisogno. Trattandosi di una tassa di scopo gli introiti devono essere utilizzati in questa direzione e non essere distratti per ricoprire, per esempio, le buche stradali”.

La candidata sindaco, oltre a sottolineare la mancata collaborazione della polizia turistica con personale qualificato a disposizione di turisti e forestieri, punta il dito contro i trasporti. “Priorità assoluta va data al filobus: visto che non è stato smontato, deve essere rimesso in funzione e collegato in maniera diversa a vantaggio anche dei cosiddetti percorsi rurali per collegare la città con i borghi e le marine, i borghi poi rappresentano presìdi con forti tratti identitari ricchi di storia e di cultura. Inoltre intendo riattivare i bus elettrici che svolgevano un servizio ordinato, silenzioso ed ecocompatibile, (non so che fine abbiano fatto)”.

“Dare vitalità ai percorsi tematici della cultura a partire da un circuito museale di Lecce, riprendere il museo della cartapesta e creare un percorso coerente con il Museo diocesano in Piazza Duomo e il MUST, che non doveva diventare una ludoteca, ma un museo storico con 240 reperti che sono ancora lì in cerca di adeguata collocazione. Occorre infine, ma la considero la cosa più importante, una programmazione degli eventi con un calendario annuale, con i 12 mesi dell’anno dedicati ad un tema specifico.

Gennaio il mese della musica; febbraio il mese del carnevale; marzo il mese della cultura al femminile; aprile il mese dell’Antiquariato; maggio il mese della primavera con Cortili aperti e Fior di barocco; giugno, luglio ed agosto i mesi della rassegna estiva Mediterranea; settembre il mese del vino; ottobre il mese della canzone dilettale e in vernacolo; novembre il mese della lettura e della culture fra i popoli; dicembre il mese del Natale e dei Natali del mondo”.

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