Belle in miniatura: alla scoperta delle orchidee salentine

venerdì 12 aprile 2019
Oggi alle 16 presso l'orto botanico salentino, strada vicinale S.Angelo.
Una passeggiata alla scoperta della bellezza delle orchidee salentine. L'iniziativa, in programma per oggi, è dell'orto botanico salentino che invita tutti presso i propri spazi, strada vicinale S.Angelo, per conoscere questa meravigliosa bellezza del Salento.

"Quando parliamo di orchidee pensiamo subito a foreste lussureggianti in climi tropicali e paesi esotici. Eppure, chissà quante volte, durante le gite primaverili, abbiamo incontrato le orchidee salentine, senza neanche notarle, nei nostri prati e pascoli aridi" spiegano.

"Ma perché non ci accorgiamo della loro presenza? Le nostre orchidee non si arrampicano sulle cortecce degli alberi, come le più famose “cugine” tropicali, ma spuntano dal terreno, e le loro dimensioni sono a volte così modeste che non superano nemmeno l’altezza dell’erba in cui crescono rigogliose; chiedono il nostro sguardo attento per cercarle e ammirarle, e spesso dobbiamo metterci in ginocchio, quando non addirittura stesi, per poter ammirare tutta la loro bellezza e immortalarle nei nostri scatti".
"Le Orchidaceae costituiscono una famiglia di oltre ventottomila specie sparse su tutto il globo. Le specie tropicali vivono all’ombra degli alberi ed ostentano fiori di dimensioni notevoli, mentre quelle che vivono in Europa sono tutte terrestri ed hanno, in genere, fiori di piccole dimensioni, talora raccolti in vistose infiorescenze.
Le orchidee hanno in genere un ciclo vegetativo molto complesso, legato alla presenza di determinate specie di insetti e di particolari caratteristiche ambientali, che rende pertanto la loro sopravvivenza problematica nelle aree in cui più forte è l’impatto delle attività umane.
A volte, per errore degli insetti specifici o per l'intervento di altri insetti, l’impollinazione avviene fra specie o addirittura generi diversi, dando origine spesso a splendidi esemplari con caratteristiche intermedie dette ibridi. Le nostre orchidee vivono in condizioni abbastanza variabili, dalla gariga alla macchia e al bordo dei campi coltivati, ma ci sono specie strettamente legate ad ambienti particolari come il bosco o le aree umide, e proprio queste ultime sono quelle più vulnerabili, a causa degli incendi che minacciano i nostri boschi sempre più relittuali e della rarefazione delle zone paludose. A tal punto queste piante sono minacciate, che la loro protezione riguarda l’intera famiglia (quindi tutte le specie) mediante la Convenzione di Washington (CITES). L’applicazione in Italia di tale convenzione è garantita dalla legge 150 del 7 febbraio 1992".
"La ricerca delle orchidee nostrane" continuano, "per il solo piacere di trovarle, immortalarle e studiarne l’ecologia, senza ovviamente raccoglierle, può costituire un interessante e appassionante obiettivo delle nostre escursioni per un arco di tempo che può andare, secondo le condizioni climatiche, dalla fine di gennaio, quando fioriscono le specie più precoci, fino alla fine di giugno quando termina la fioritura delle Serapias. Con questo appuntamento, sarà possibile scoprire le orchidee spontanee dell’Orto Botanico grazie a due dei massimi esperti di orchidee pugliesi; quelle che non si potranno osservare dal vivo saranno oggetto di una presentazione per immagini".

Ingresso libero (max 60 persone)

INFO e prenotazione obbligatoria: 389/7943285
Qui la mappa per raggiungere l'orto botanico
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