Non solo malasanità, la lettera di un padre riconoscente: "Grazie per aver salvato la vita a mio figlio"

martedì 26 febbraio 2019
Una situazione di grave emergenza finita bene grazie all'impegno dei medici e degli operatori dei medici dell'ospedale Panico di Tricase: "Tanta professionalità e umanità".

Non solo malasanità nel Salento. Perchè oltre ai terribili casi di situazioni limite, spesso oggetto di denuncia e di cronaca, c'è fortunartamente anche un sommerso di quotidiani interventi salvavita dovuti alla professionalità e all'umanità del personale sanitario. La buona notizia questa volta arriva da Tricase dove un padre riconoscente, Gianluca Fiordalisi, ha voluto rendere nota la sua esperienza per rendere omaggio a chi ha salvato la vita del figlio.

"Gradirei la pubblicazione della seguente lettera di ringraziamento a medici e infermieri dell” Ospedale Cardinale G. Panico di Tricase a cui tengo in modo particolare" scrive "
Mio figlio Alessio, arrivato in  condizioni critiche, è vivo per miracolo grazie a dei medici bravissimi che si sono presi cura di lui, diagnosticandogli un 'emocollo'  - ematoma e presenza di sanguinamento (Emorragia Interna) - e dunque in condzioni molto critiche e pericolo di vita. Con queste poche righe vorrei ringraziare la “GRANDE EQUIPE” che con grande professionalità nella lunga notte tra il 19 e 20 Febbraio, collaborando con  tanta  umiltà e soprattutto non mollando mai, anche quando la situazione quasi lo richiedeva, hanno fatto sì che oggi noi lo si possa raccontare e ringranziare. Ringrazio tutti gli “ANGELI del Pronto Soccorso, poi (non meno importanti) gli infermieri – OSS – OTA -Ausiliari in primis e medici del blocco Operatorio dell’U.O. di Rianimazione, guidata dal  primario di Anestesia e Rianimazione Thomas Pellis, dalla chirurgia generale (primario dottor Massimo Viola). Un grazie sincero al dottor Gabriele D'Errico, chirurgo che ha operato fino a notte fonda con grande professionalità nella lunga notte tra il 19 e 20 Febbraio, insieme al dottor Massaro, Anestestista e Rianimatore, che con un    complicatissimo intervento di intubazione orotracheale (per lo stato di criticità di mio figlio) hanno protetto le vie aeree per predisporre il trasferimento immediato in sala operatoria. Ringrazio tutti per la professionalità, la competenza e la scrupolosità, oltre che per la cortese disponibilità e la vicinanza umana con cui ha eseguito l'intervento, con  tanta  umiltà e soprattutto non mollando mai".

"Ho potuto constatare e toccare con mano" aggiunge "che oltre ad essere dei 'professionisti' seri e dediti al loro lavoro, sono prima di tutto delle persone in carne ed ossa con un gran senso di umanità e cuore, che danno coraggio a chi come me si trova ad affrontare una situazione molto critica. A chi si gonfia la bocca parlando di MALASANITA’ dovrebbe sempre viverla sulla propria pelle ed io posso oggi testimoniare che tutti gli Operatori sanitari, qualsiasi sia il ruolo che ricoprono, sono in Primis degli esseri umani che cercano nel loro piccolo di fare sempre il meglio per il paziente che si trovano davanti quindi IO oggi posso solo dire 'GRAZIE di tutto ciò che avete fatto per mio figlio . Vi terrò sempre nel mio cuore e nei miei ricordi'. Un abbraccio anche alla grande professionalità della Caposala di Chirurgia generale, suor Filomena".
Gianluca Fiordalisi

 
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