Photored a San Cesario di Lecce, Coppola: “Giusto multare chi svolta dalla corsia sbagliata”

lunedì 4 febbraio 2019

Nei mesi scorsi era partita una class action da parte di molti cittadini che si erano rivolti ad un legale.

“La campagna di strumentalizzazione, disinformazione e odio in ordine alle violazioni al Codice della Strada sul territorio del nostro Comune non è più accettabile”. Lo afferma il sindaco di San Cesario di Lecce, Fernando Coppola, firmatario di un’autorizzazione mesi fa per un apparecchio photored.

La questione era diventata un caso per la class action dei cittadini che si erano rivolti ad un legale: secondo i dati in tre mesi sarebbero stati emessi 10mila verbali, anche per chi svolta col verde nella corsia sbagliata.

“Attraversare l’incrocio occupando la corsia destinata ai veicoli che devono svoltare, senza rispettare le indicazioni del semaforo di quella corsia equivale a passare con il rosso, costituisce ugualmente violazione del Codice della Strada, in tutta Italia. Lo insegnano in tutte le scuole guida e lo ha confermato la Corte di Cassazione. Andrebbe ricordato, invece, che il sorpasso delle vetture in fila al semaforo (che è quello che più spesso accade) costituisce infrazione ben più grave, da sanzionarsi con la sospensione della patente e la decurtazione di 10 punti.

Quanto ai ricorsi, ad oggi, solo pochissimi verbali sono stati impugnati e, di questi ricorsi, ancor più pochi sono stati accolti, mentre gli sono stati rigettati. Gli orientamenti dei diversi giudici che compongono l’ufficio del Giudice di Pace di Lecce sono, infatti, diversi tra loro e, soprattutto, si valuta caso per caso. Perciò, comunque, la sua pronuncia ha efficacia solo per quel caso specifico.

Non siamo certo contenti se un nostro concittadino viene multato, ma il rispetto della legge oltre che doveroso è necessario, anche per contribuire alla sicurezza di ciascuno di noi e dei nostri cari.

Infine - conclude Coppola - voglio esprimere rammarico per il grave clima di allarme e di odio alimentato ad arte nella nostra comunità per misero sciacallaggio politico. Ritengo inaccettabile che venga fornito sostegno morale a chi rivendica il presunto “diritto” di violare impunemente le regole della circolazione stradale, mettendo a rischio la vita di ciascuno di noi e dei nostri cari”.

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