Assalito e rapinato in strada da due banditi ma aveva inventato tutto: corriere denunciato

venerdì 18 gennaio 2019

Nei guai il corriere foggiano che lo scorso 20 novembre aveva denunciato la rapina mentre effettuava il suo giro consegne: aveva inventato tutto.

Aveva denunciato di essere stato raggiunto da due banditi e rapinato in strada il corriere di origini foggiane che si era rivolto ai poliziotti del commissariato di Otranto per denunciare l’accaduto: peccato, però, che l’uomo, 55enne, avesse inventato e simulato tutto. Ora per lui è scattata la denuncia per simulazione di reato e appropriazione indebita.

Questi i fatti. Lo scorso 20 novembre, il corriere aveva denunciato di essere stato rapinato in quelle stesse ore sulla strada che collega Poggiardo a Specchia Gallone. Le indagini sono state affidate agli agenti del commissariato di Otranto, che aveva raccolto la testimonianza dell’uomo ma che nel suo racconto avevano subito riscontrato alcune incongruenze e dettagli poco chiari.

La vittima della presunta rapina aveva, infatti, spiegato che, mentre trasportava come suo solito materiale elettrico sul proprio furgone, era stato avvicinato da due banditi, a bordo di una Fiat Punto, che lo avevano obbligato a consegnare i soldi incassati nel periodico giro di consegne del materiale per poi scappare con le chiavi del mezzo e i due cellulari dell’uomo, quello personale e quello aziendale.

Sin dal primo momento, risultava impossibile risalire a dei testimoni che potessero aiutare le indagini e confermare la versione. Una sola telecamera, inoltre, aveva ripreso il passaggio del furgone ma non dell’auto dei banditi.

Pertanto, le attenzioni degli agenti si concentravano proprio sul rapinato, verificando che l’uomo procedesse alla duplicazione dei propri documenti, delle carte di credito e delle schede telefoniche, come effettivamente avveniva. Tuttavia, i poliziotti si accorgevano che il 55enne non aveva bloccato il telefonino, facendone ulteriore uso, a partire dal 21 novembre, giorno successivo alla presunta rapina, ininterrottamente fino al 15 gennaio, quando veniva convocato in commissariato, ad Otranto.

Qui, l’uomo ribadiva di non aver mai recuperato il proprio cellulare e di averne acquistato uno nuovo, ma veniva messo davanti alla realtà. Così l’uomo finiva per ammettere di aver simulato tutto, sapendo che quel giorno vi fosse del denaro contante nelle buste destinate alla ditta; aveva scelto una strada non trafficata, per fermarsi, spegnere e nascondere il telefono personale e quello aziendale, il portafogli, per poi chiedere soccorso a un ignaro passante. Ha poi spiegato di aver duplicato tutti i documenti per allontanare i sospetti, tenendo però il proprio apparecchio telefonico.

Le indagini sono state condotte sotto la direzione del sostituto procuratore della Repubblica al Tribunale di Lecce, Paola Guglielmi. L’uomo è stato denunciato per simulazione di reato e appropriazione indebita.

 

 

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