Consiglio Ordine degli Avvocati, elezioni fissate l'8 e il 9 maggio

giovedì 17 gennaio 2019

La decisione è arrivata con l’accordo della maggioranza dei consiglieri riuniti nel pomeriggio di ieri.

Si terranno il prossimo 8 e 9 maggio le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Lecce. Dall'otto aprile sarà possibile presentare nuovamente le candidature, e dovranno essere riproposte anche le candidature già depositate. La data è stata scelta dalla maggioranza dei consiglieri (sette dei quali contrari, Salvatore Vincenti e Luigi Corvaglia, e i candidati Silvio Bonea, Giulio Farachi, Isabella Fersini, Luigi Piccini, Cristiano Solinas, proponevano le elezioni per fine febbraio) che si sono riuniti oggi pomeriggio presso la sede dell’Ordine.

Il decreto legge adottato nei giorni scorsi dal Governo che ha confermato la ineleggibilità dei consiglieri con doppio mandato aveva indicato agli Ordini il 31 luglio come termine massimo per indire nuove elezioni.

Le valutazioni che hanno portato il Consiglio forense leccese alla scelta del mese di maggio riguardano: i tempi di conversione del decreto legge (60 giorni), i 45 giorni previsti per il procedimento elettorale, e le festività pasquali.

“Mi auguro – dichiara la presidente Roberta Altavilla - che questa decisione aprirà un nuovo capitolo per il Foro leccese e che si torni a parlare finalmente di programmi. Che possa aver inizio una campagna elettorale seria, in un clima sereno, dove siano i progetti ad avere peso e non gli attacchi gratuiti, seppur solo da alcuni avvocati, all’Ordine che ancora rappresento, rafforzati dalla diffusione mediatica. Questo Consiglio, oggi come negli anni passati, ha agito sempre e solo nell’interesse del Foro, dedicandogli cura, competenze, tempo, vita, e non certo per un attaccamento alla poltrona”.

“Dalla decisione – ribadisce - di rinviare le elezioni, avvenuta solo perché si facesse chiarezza normativa, alla riapertura delle candidature, stabilita dallo stesso decreto legge adottato nei giorni scorsi dal Governo, ogni decisione è stata presa con profondo senso del dovere e con responsabilità, nel rispetto dei ruoli e delle procedure che la stessa legge impone di rispettare”.

La decisione di rinviare le elezioni fissate per il 17 e 18 gennaio era stata assunta nell’ultima seduta, sei giorni fa, alla luce della confusione nell’interpretazione della legge professionale, in merito alla ineleggibilità dei consiglieri che avessero ricoperto quel ruolo per due mandati consecutivi. L’interpretazione data dal Consiglio Nazionale Forense era che il limite avesse validità per quei mandati espletati dopo l’entrata in vigore della legge, ma, il 19 dicembre la Corte di Cassazione, a sezioni unite, si era espressa considerando invece quel limite valido anche per quelli precedenti.

Alla sentenza, sono seguiti due emendamenti parlamentari contrapposti: il primo stabiliva che il doppio mandato decorresse solo successivamente all’entrata in vigore della legge professionale; il secondo che si dovesse rispettare l’orientamento della Cassazione. Il decreto legge del Governo, finalizzato a chiarire un momento di grave incertezza, riguardante l’intero territorio nazionale, potrà certamente contribuire a ristabilire l’auspicato clima di serenità per la competizione elettorale.

 

 

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