Vitiligine e psoriasi, molti aspetti in comune: il punto sulle cure

lunedì 17 dicembre 2018

Confronto tra vitiligine e psoriasi, malattie della pelle che hanno molte cose in comune: il punto anche sulle cure con il dottor Eugenio Romanello, direttore Centro Dermovenereo Asl Lecce.

Le macchie bianche che compaiono sulla pelle e le lesioni squamose sul corpo sono effetti molto diversi di due malattie fastidiosissime, che hanno molte cose in comune: tra vitiligine e psoriasi non c’è una correlazione, ma si tratta di due patologie autoimmuni. Il sistema immunitario si confonde e mette in atto una reazione di difesa dell’organismo, come se qualcuno lo stesse attaccando. Vengono, quindi, assalite strutture appartenenti al corpo stesso: nel caso della vitiligine i melanociti. Non è un caso che chi è affetto dalle chiazze bianche possa soffrire anche di altre malattie autoimmunitarie come ipertiroidismo e diabete. Vitiligine e psoriasi possono essere curate allo stesso modo, con nuove ed efficaci terapie: la microfototerapia, ad esempio, ha effetti importanti. Non si irradia più tutta la superficie corporea, ma solo quell’area epidermica afflitta dalle macchie della vitiligine o dalle placche psoriasiche. Vengono utilizzati solo raggi ultravioletti di tipo B in forma microdosata e indirizzati a una zona ben precisa: è una nuova tecnica che si affianca alla fototerapia P-Uva associata a farmaci fotosensibilizzanti e sedute dentro cabine che emettono radiazioni ultraviolette di tipo A. Con la nuova terapia la cura è localizzata risparmiando radiazioni alla parte della pelle sana. La vitiligine è una malattia caratterizzata dalla comparsa di macchie bianche depigmentate in varie zone del corpo (frequentemente, mani, viso e genitali). Le cause non sono ancora chiare, ma si ritiene che si verifichi un blocco funzionale dei melanociti (le cellule della pelle che producono melanina). Il meccanismo, probabilmente, è autoimmune: l’organismo genera anticorpi che bloccano i melanociti. Alla base c’è una predisposizione genetica, ma i geni coinvolti non sono stati ancora determinati. Stesso problema per la psoriasi, anche questa malattia autoimmune con una forte componente genetica: qui, però, i meccanismi di comparsa e il tipo di lesione della pelle sono molto differenti rispetto alla vitiligine. Dunque, non c’è correlazione, ma hanno molte cose in comune vitiligine e psoriasi: inoltre, fino ad oggi, per queste due malattie della pelle non è stata ancora inventata una cura definitiva. È vero che la terapia, in alcuni casi può dare effetti duraturi, ma questo tipo di malattie, prima o poi, riesplodono. Un’altra cosa che accomuna psoriasi e vitiligine è l’aspetto psicologico: i soggetti colpiti vanno incontro a depressione, disagio esistenziale per via dell’aspetto esteriore. È importante che ci sia un sostegno e che si faccia una vita sana e sport, quando si è colpiti da queste malattie, per evitare il loro inasprimento. 

COSA BISOGNA SAPERE SULLA VITILIGINE

La patologia della vitiligine è caratterizzata dalla distruzione dei melanociti, cioè quelle cellule della cute che producono melanina, il pigmento che colora occhi, pelle, capelli, peli (un filtro solare fisiologico). Il nome deriva dal latino vitium (difetto). Oltre 3500 anni fa, la vitiligine era già conosciuta dagli egizi: chiazze di colore bianco avorio a dimensioni variabili. Questa malattia insorge tra i 10 e i 20 anni e colpisce il 2 per cento della popolazione mondiale. La vitiligine è facilmente diagnosticabile attraverso l’aspetto della cute: qualora sussistano dubbi, è necessario procedere a biopsia cutanea. Traumi fisici (scottature ed esposizione eccessiva al sole) e psicologici (lutti) possono essere le cause scatenanti della vitiligine. Questa patologia può essere universale (interessa tutto il corpo), generalizzata (in più zone), acrofacciale (coinvolge le estremità e volto) e perinevica (si sviluppa intorno a un comune neo).

COSA BISOGNA SAPERE SULLA PSORIASI

Esistono diversi tipi di psoriasi, da quelle molto rare a quelle comuni. Questo tipo di lesioni della pelle possono manifestarsi ovunque, ma nella maggior parte dei casi interessano gomiti, ginocchia, schiena e cuoio capelluto. In queste zone compaiono placche rosse ispessite, ricoperte da squame bianco-argentee che cadono regolarmente. Esiste anche la rara artrite psoriasica, che include rigidità e rigonfiamento intorno alle articolazioni. La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce circa 2 milioni di persone. Compare per la prima volta tra i 20 e i 30 anni (a volte può essere precoce e comparire a 15 anni). La psoriasi è anche una malattia psicosomatica. Lutti e momenti tristi della vita fanno peggiorare questo problema. Stress fisico e psichico, abuso di farmaci, droghe, alcol e vita non sana fanno esplodere la malattia. 

INTERVISTA AL DOTTOR EUGENIO ROMANELLO, DIRETTORE CENTRO MALATTIE DERMOVENEREE ASL DI LECCE

Dottore, vitiligine e psoriasi sono due malattie autoimmuni che hanno molte cose in comune, vero? Si curano tutt’e due con la fototerapia?

“Anche con la fototerapia, ma non solo”.

Hanno un’origine genetica? Abbiamo novità sulle cause?

“No, non ci sono novità”.

Però ci sono novità nelle cure: si parla molto della microfototerapia…

“È efficace quanto la fototerapia. La microfototerapia è per le forme localizzate: chi ha due o tre chiazze di vitiligine, ad esempio, altrimenti fa la cabina. La vitiligine prima si cura e più risultati si hanno”.

C’è speranza di sconfiggere queste due malattie?

“Si possono curare, ma non ancora sconfiggere, perché non riusciamo a incidere sulle cause. I geni sappiamo quali sono, ma non si può fare una terapia genica. La fototerapia UV-A, come anche la fototerapia UV-B funzionano. Possiamo associare anche dei farmaci antiossidanti nel caso della vitiligine. Per la psoriasi esistono farmaci efficaci oltre alla fototerapia, come i cortisonici topici, i retinoidi, sia la ciclosporina e farmaci biotecnologici”.

Quali sono i vantaggi di queste terapie?

“La pelle si pulisce e non presenta macchie finché si fa la terapia. Dopo un po’ si possono manifestare nuovamente i sintomi. Ho avuto pazienti che dopo la terapia sono stati bene per anni e pazienti che dopo pochi giorni hanno avuto di nuovo le stesse manifestazioni. Il risultato è soggettivo”. 

Il trapianto di melanociti per la vitiligine può funzionare?

“Se servisse veramente, lo avrebbero utilizzato su larghissima scala”.

Esiste la prevenzione per psoriasi e vitiligine?

“L’unica cosa che si può fare per ritardare l’esplosione, e successivamente l’aggravamento, è una vita sana e poco stressante”.

Gaetano Gorgoni 

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