La Regione Salento contro i fannulloni pizzicati da Striscia

domenica 3 marzo 2013

Dopo le telecamere di Striscia la Notizia, anche il Movimento Regione Salento contro i "fannulloni" pizzicati ad allontanarsi dalla Regione durante l'orario lavorativo. Questa mattina il sit-in su viale Aldo Moro.


Lo scoop di Striscia a dire il vero non è il primo che riguarda il medesimo ente, più volte finito sotto i riflettori per le cattive abitudini di una parte dei dipendenti. 
Ovviamente non si tratta di tutti, è chiaro, ma in Regione più di qualcuno è stato sorpreso e filmato dal tg satirico di Canale 5 mentre si allontana con disinvoltura dall'ufficio per fare la spesa o riprendere i figli da scuola. E il tutto nell'orario di lavoro.
Ecco perché questa mattina a far sentire la propria voce sono stati anche i rappresentanti del Movimento Regione Salento, che non si sono lasciati sfuggire l'occasione per cavalcare la vicenda. Incassato il cattivo risultato delle urne, dunque, che non hanno premiato la candidatura con il Mir, Paolo Pagliaro torna a concentrarsi sul suo progetto territoriale, al grido di "basta sprechi". E questa mattina il movimento ha infatti protestato di fornte alla sede regionale leccese di viale Aldo Moro.
“In questa regione, così abnorme, di sicuro i nostri amministratori ignorano addirittura l’esistenza di alcune realtà, - spiega pagliaro . perché se le conoscessero sono certo che non potrebbero abbandonarle a terra di nessuno, altrimenti vuol dire che siamo di fronte ad un uso ingiustificabile della cosa pubblica".
"Mentre il super assenteista presidente Vendola - prosegue il leader del Movimento - si diverte a fare il leader politico nazionale e dopo aver trascorso mesi a parlare della sua Puglia modello, tutta l’Italia sta per scoprire lo scandalo della sede periferica di Lecce della sua Regione. Fatto che ci farà vergognare un po’ tutti. Il nostro Movimento da 3 anni conduce una battaglia senza quartiere contro il malfunzionamento delle Pubbliche Amministrazioni e i suoi disservizi".
"Per questo bisogna tagliare, ridurre ed eliminare la pachidermica struttura regionale, ma soprattutto tornare all’idea di fondo di una regione più vicina ai cittadini, più piccola e virtuosa, la Regione Salento. Con una sede, in cui tutti lavorano per il territorio, dove nessuno faccia il perdigiorno all’insaputa dei dirigenti. Non intendiamo criminalizzare i dipendenti onesti, d’altronde non è colpa loro se la Regione sprecona che ha sedi distaccate come quella di Lecce senza funzioni e con il personale abbandonato a se stesso, dal momento che tutti i servizi sono concentrati su Bari, sempre più ‘città accentratutto’".
 
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