“Sacro Cuore di Gesù”, sindaco e comitato promettono battaglia

sabato 22 dicembre 2012
Dopo il Consiglio comunale monotematico del 16 dicembre scorso, Francesco Errico assicura che il reparto di Ostetricia non chiuderà. E chiede di incontrare Vendola.

Alla fine il comitato Ospedale di Gallipoli ha raggiunto un altro obiettivo: quello di ottenere un consiglio comunale aperto e monotematico per parlare della sanità gallipolina, e in particolare del futuro dell’ospedale “Sacro Cuore di Gesù”. Infatti domenica 16 dicembre, a partire dalle 9.30, l’assise civica della Città Bella ha discusso presso il teatro “Tito Schipa” delle ragioni della struttura ospedaliera cittadina. Nel frattempo l’impegno del vivace comitato, nato per difendere il “Sacro Cuore di Gesù” dai tagli imposti dal piano di riordino ospedaliero, prosegue come un treno: il prossimo passaggio è quello di trasformarsi in associazione. Questo il nome: “Associazione Sacro Cuore di Gesù e dell’arco Ionico Onlus”. 

Il primo cittadino Francesco Errico sul tema sanità ha dichiarato: “Ho più volte ribadito che vi è da parte dell'Amministrazione comunale sostegno ed adesione piena alle legittime istanze promosse per difendere le ragioni del nostro ospedale che, lo ripeto, sono tanto molteplici quanto valide. Su questo argomento la determinazione e l’impegno a difendere la struttura da parte dell’esecutivo sono un punto fermo dell’azione amministrativa, come del resto già dimostrato ampiamente in passato, con la presenza e la contestuale rivendicazione delle ragioni del nostro ospedale nei vari tavoli tematici svoltisi, sia con la Asl di Lecce sia in Regione”. 

Stessi toni per il coordinatore del comitato Ospedale di Gallipoli Giacinto Scigliuzzo. E il sindaco Errico annuncia già di essere in piena sintonia con le istanze portate avanti dal comitato, confermando quanto aveva auspicato alla vigilia dell’incontro, cioè la creazione di un documento condiviso che parta da Gallipoli e coinvolga tutti i comuni del piano di zona e arrivi sul tavolo del governatore Vendola: “L’auspicio, che sa più di certezza -aveva dichiarato infatti il primo cittadino- è che i lavori del consiglio comunale possano concludersi con un documento unanime nel quale si ribadiscano le peculiarità logistiche, professionali e strutturali del nostro ospedale, che deve essere destinatario esclusivo di azioni migliorative e non peggiorative”.

Stefano Manca

(fonte: Belpaese
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