Truffa degli affitti nel Salento, Polizia di Benevento smaschera truffatrice

martedì 18 settembre 2012
La donna è una 50enne tarantina. Qualche mese fa le prime denunce dei truffati, oggi l’arresto.

Truffatrice tarantina, affitti fantasma nel Salento, truffati sanniti. Ha tutte le caratteristiche di una truffa nazionale quella messa su da una tarantina, che online offriva residenze estive sulla costa salentina ad ignari turisti. A scoprire il giochetto, ultimamente molto in voga, la Sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Benevento. Le indagini sono cominciate qualche mese fa quando diversi utenti si erano recati presso i locali Uffici della Polizia Postale e delle Comunicazioni lamentando di esser stati truffati da ignoti a seguito dell’affitto di fantomatici appartamenti in località balneari del Salento. Il “modus operandi” della truffatrice era sempre il medesimo: inseriva annunci di affitto appartamento corredati da foto estrapolate da Google Maps su alcuni siti internet specializzati, aspettava di essere contattata via mail o su un’utenza cellulare dai potenziali locatari, contrattava il prezzo di affitto e chiedeva una caparra per bloccare l’appartamento. La modalità di pagamento dell’anticipo richiesto dalla donna era sempre il vaglia veloce o una ricarica Postepay. Una volta incassate le caparre, la locataria continuava a rendersi disponibile con i truffati fino al giorno della vacanza, quando i malcapitati giunti sul posto scoprivano che gli appartamenti in affitto erano in realtà di proprietà o in uso ad altre persone. Uno stratagemma che aveva consentito alla donna di truffare una decina di migliaia di euro in poche settimane. L’identificazione della responsabile, spiegano dalla polizia postale, non è stata affatto semplice. Sembra infatti che per rendere impossibile l’identificazione, la truffatrice utilizzasse una sim telefonica ed una carta Postepay acquistate con una sua carta d’identità alterata e risultata ritirata dall’ufficio anagrafe. Da una ricostruzione dei fatti, al momento del rilascio della nuova carta d’identità, approfittando di una distrazione dell’impiegato dell’ufficio di stato civile, la donna avrebbe trattenuto il vecchio documento alterandone poi la data di scadenza. Dopo alcuni giorni si sarebbe recata presso un ufficio postale di zona ed avrebbe acquistato la Postepay e la sim Poste Mobile utilizzate per le truffe. Anche per l’incasso dei vaglia veloci, per i quali l’operatore postale ha il solo obbligo di appuntare gli estremi del documento del riscossore, la donna avrebbe continuato ad esibire il documento taroccato. Le indagini hanno avuto una svolta solo nelle ultime ore, quando gli uomini della Squadra Criminalità informatica della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Benevento, a seguito della minuziosa acquisizione di dati telematici e precisi riscontri oggettivi, hanno accertato che la titolare del documento in questione, sebbene dichiaratasi inizialmente estranea ai fatti, aveva utilizzato in due circostanze la sim truffaldina per collegarsi in rete al proprio profilo Facebook. Sono tuttora in corso ulteriori indagini finalizzate all’identificazione di eventuali complici della donna denunciata in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.

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