Ricovero per frattura, poi la morte. Indagati in sette

lunedì 17 settembre 2012
Nel giugno 2011, era stata ricoverata all'ospedale Vito Fazzi di Lecce per una frattura al polso, per poi morire di infarto qualche mese dopo. Sotto accusa ci sono sette medici del nosocomio leccese e del San Giuseppe Sambiasi di Nardò, iscritti nel registro degli indagati dal sostituto procuratore della Repubblica Emilio Arnesano, dopo una denuncia presentata dai familiari dell'81enne. Antonia Perrone è deceduta nel febbraio di quest'anno. Tutto era cominciato con il ricovero al Fazzi per la frattura al polso; cinque giorni dopo, la donna aveva subìto un arresto cardiaco e, dopo essere entrata in coma, era stata trasportata d'urgenza a Lecce. Quindi il ricovero nel reparto di geriatria a Nardò e, infine, presso una struttura privata a Copertino. Le condizioni Antonia Perrone sono peggiorate sempre più, fino alla morte, giunta il 9 febbraio scorso. Il pm ha chiesto un incidente probatorio affinché la vicenda venga analizzata da un medico legale. Bisognerà verificare se a causare il decesso dell'81enne siano state negligenze mediche. L'ipotesi accusatoria nei confronti dei sette medici indagati è di omicidio colposo.
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