"Cesare Mori", in prima serata Rai la fiction girata a Maglie

venerdì 14 settembre 2012
Andrà in onda il 16 e 17 settembre la miniserie in due puntate girata nel Salento e in particolare a Maglie, dove molti cittadini hanno partecipato come comparse 
 
È passato quasi un anno dalle fine delle riprese ma i magliesi sono tutti in fibrillazione, in attesa di vedere la loro città e i loro concittadini in tv. Stiamo parlando della fiction in due puntate "Cesare Mori: il prefetto di ferro", girata interamente nel Salento e soprattutto a Maglie, che per l'occasione si vestì di fasci littori e scritte “Dux”. La fiction vede tra i suoi protagonisti Vincent Perez (nella foto, Cesare Mori), Gabriella Pession (la baronessa Elena Chiaramonte), Anna Foglietta (Angelina Mori) e Adolfo Margiotta (Francesco Spanò), dopo aver fatto penare gli spettatori salentini negli spot estivi della Rai, andrà in onda il 16 e il 17 settembre nel prime time di Rai 1. 
La messa in onda sarà preceduta da una conferenza stampa in programma il 14 settembre presso il Cineporto di Lecce, alla presenza del produttore Giorgio Schöttler, gli attori Adolfo Margiotta, Paolo Ricca, Antonio Serrano, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, Luigi De Luca e Silvio Maselli, rispettivamente vicepresidente e direttore di Apulia Film Commission che ha cofinanziato l'opera, e i primi cittadini delle città coinvolte nelle riprese cioè Paolo Perrone (Lecce), Antonio Fitto (Maglie), Marcello Risi (Nardò), e Luciano Cariddi (Otranto). Durante l’incontro, saranno proiettate le immagini del backstage oltre a delle clip relative gli agli interpreti presenti. 
La storia si svolge nella Sicilia dei primi del ‘900. A Gangi, il commissario Mori è a capo di una squadra speciale della Polizia che combatte con qualsiasi mezzo quelle bande di malavitosi, latitanti e mafiosi che imperversano nella regione con violenza, saccheggi, distruzione e morte. Proprio la sua azione incisiva lo porta a ottenere una certa notorietà e fama tra i colleghi, gli stessi nemici e tra le fila dei politici italiani. Nelle note del regista della fiction Gianni Lepre si legge: “Mori è certo stato un acerrimo nemico della mafia, contro la quale ha sempre lottato, è sceso a patti con il fascismo per avere totale mano libera nella conduzione della sua battaglia? E quanto il fascismo e lo stesso Mussolini hanno potuto sfruttare questa spinta ideale per assecondarla ai propri obiettivi? Su questo dualismo tematico si articolano volutamente molti dei momenti di racconto della miniserie. Mori è un precursore di tutti coloro che, a iniziare da Joe Petrosino, hanno fatto della guerra alla mafia una ragione di vita.”.
 
Angela Leucci 
 
(fonte: Belpaese
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