Emergenza erosione, la costa Adriatica come la jonica. Pankievicz: “Imitiamo la Romagna”

mercoledì 29 agosto 2012
La tramontana sferza il litorale adriatico e distrugge i lidi.


Il problema prima riguardava esclusivamente la costa jonica, dove le mareggiate da anni divorano l’ormai risicato arenile, distruggendo al tempo la bellezza delle spiagge e le speranze degli operatori balneari. Adesso però la questione comincia a riguardare anche l’Adriatico, dove l’ultima tramontana ha spinto il mare fin dentro i lidi. È dunque allarme erosione su entrambe le coste ed il dibattito su le possibili soluzioni riprende vigore. Tra le varie voci, anche  quella di Woitek Pankievicz, che suggerisce di prendere esempio dalla Romagna: “Ancora una volta Valori e Rinnovamento ricorda alla Giunta Perrone che la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini sono valori costituzionalmente protetti, a maggior ragione in un territorio, come il nostro, a vocazione turistica.
Un’estate cominciata con il problema dell’erosione costiera e con l’invasione delle acque del mare di San Cataldo da parte di un fiume nero e maleodorante per lo sversamento di liquami del depuratore Ciccio Prete, proseguita nei giorni scorsi con i villeggianti di Torre Chianca in rivolta contro il Comune per la sporcizia e i cattivi odori e con l’Ostello della Gioventù di San Cataldo, unica struttura ricettiva, ristrutturato con denari pubblici, inspiegabilmente e penosamente chiuso, si conclude mestamente ancora col problema dell’erosione costiera. E’ questo il momento di affrontare i problemi per giungere pronti all’estate 2013, specie quello dell’erosione costiera, che richiede interventi importanti da decidere in una cabina di regia da costituire almeno col Comune di Vernole. L’erosione costiera ha provocato in questi anni a San Cataldo la riduzione, o la sparizione di ampi tratti di arenile e, quindi, la perdita di diverse file di ombrelloni. Sono state sprecate dall’Amministrazione Comunale decine e decine di migliaia di euro pubblici per interventi sbagliati come i famosi pennelli, eccetera. Nei giorni scorsi sono stato in vacanza a Cattolica, dove, in seguito alle mareggiate, la spiaggia si era ridotta ai minimi termini. Grazie a scogliere artificiali parallele alla riva, non costate neppure tanto, hanno risolto il problema dell’erosione in modo ottimale. Infatti, in ogni punto dell’arenile ci sono oltre venti file di ombrelloni e tanti, tanti altri servizi. Perché non fare così anche a San Cataldo? Per questa o per altre soluzioni, in ogni caso, è questo il momento di muoversi”.
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