Lecce, il caso Naccarelli finisce alla Corte dei Conti

venerdì 10 agosto 2012
L’opposizione: “Il Comune non rispetta la sentenza di condanna”.

Cinquecento euro al mese. Meno di un mutuo. E ad un tasso di interesse ancora non chiaro. Tanto avrebbe dovuto restituire mensilmente l’ex dirigente Giuseppe Naccarelli, condannato a restituire 350 mila euro in seguito ad una operazione sbagliata con in Boc, costata cara alle casse del Comune di Lecce. La decisione era stata siglata dalla dirigente Marialuisa De Salvo, finita anche lei nell’occhio del ciclone. Secondo quanto stabilito lo stesso Naccarelli avrebbe infatti dovuto ridare 750 euro al mese e non 500. Comunque una miseria, vista la cifra complessiva. Adesso la vicenda è passata di mano, e dal Comune e dalla Commissione di controllo e Garanzia presieduta da Antonio Rotundo (Pd) arriva alla corte dei conti. “Noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo” ha dichiarato Rotundo, “adesso toccherà a chi di competenza, sulla base dei verbali che abbiamo stilato, assumere le determinazioni del caso”.
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