Calcioscommesse, Semeraro Junior non convince Palazzi. Lega Pro ad un passo

venerdì 20 luglio 2012
Tre ore di interrogatorio per Semeraro. I legali: “Nessuna combine”
L’audizione
E’ durata poco più di tre ore l’interrogatorio di Semeraro presso la Procura Federale a Roma. L’ex presidente del Lecce, assistito dagli avvocati Saverio Sticchi Damiani e Andrea Sambati, ha risposto tutte le domande poste dai collaboratori del Procuratore Federale, Stefano Palazzi, tentando di dimostrare la propria estraneità in merito alla presunta combine avvenuta nel derby Bari-Lecce del maggio 2011.
L’accusa
Il Procuratore Generale della Procura di Bari, Antonio Laudati, e il suo Sostituto, Ciro Angelillis, hanno provveduto all’iscrizione nel registro degli indagati l’ex presidente del Lecce, contestandogli il reato di frode sportiva, per poi inoltrare l’intero incartamento presso la Procura Federale. Semeraro avrebbe pagato una tangente da 230mila euro ad Andrea Masiello al fine d’assicurarsi la vittoria del Lecce e la conseguente permanenza nel campionato di serie A, servendosi del socio in affari Carlo Quarta.
Il ruolo di Quarta
Carlo Quarta avrebbe funto da intermediario per combinare il match attraverso il pagamento di una tangente di 230mila euro, liquidata all’ex difensore del Bari, Andrea Masiello, e ai suoi soci reo confessi : Gianni Carella e Fabio Giacobbe. Questi ultimi, infatti , si sono autoaccusati ammettendo di aver svolto un ruolo attivo al fine di combinare il famigerato derby.
Le prove nelle mani di Palazzi
Palazzi ha sposato appieno le tesi della Procura di Bari, convinta della colpevolezza di Pierandrea Semeraro dopo aver analizzato minuziosamente le movimentazioni bancarie dell’ex numero uno giallorosso. Dove sarebbero state riscontrate delle tracce che proverebbero il coinvolgimento diretto di Semeraro nell’illecito. Dai tabulati telefonici, poi ,emergono alcune telefonate con Carlo Quarta, sia in entrata che in uscita, proprio il giorno precedente il derby. Sempre il 14 maggio Carlo Quarta ebbe un contatto telefonico con Gianni Carella, vero e proprio braccio destro Di Andrea Masiello, per confermare l’accordo.
La strategia difensiva
Sia Semeraro che il pool di legali che ne sostengono la difesa, hanno cercato di smontare il quadro probatorio. Gli assegni girati da Semeraro Junior a Carlo Quarta farebbero parte di un’operazione imprenditoriale: l’apertura di un ristorante in compartecipazione. Gli ultimi, invece, sarebbero stati liquidati alla sua compagna. Inoltre, Gianni Carella avrebbe dichiarato al Sostituto, Ciro Angelillis, che la combine in realtà non andò mai in porto.
Deferimento sicuro, lega Pro Probabile
I collaboratori di Palazzi non hanno creduto alle tesi della difesa. Il deferimento scatterà il 25 luglio. Se venisse provata la responsabilità diretta di Pierandrea Semeraro, il Lecce verrebbe retrocesso in lega Pro. Le ipotesi riguardanti la responsabilità indiretta o la responsabilità oggettiva sono da scartare. La Prima Divisione è ad un passo e, visto che in regime di giustizia sportiva l’onere della prova è a carico degli imputati, sembra inverosimile un’assoluzione, visto che la difesa sembra avere le armi spuntate.
                                                                                                                                              Francesco Covella






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