Polemica nel Pdl, D’Antini: “Il progetto sulle commesse non è da campagna elettorale”

mercoledì 18 luglio 2012
“Unico obiettivo è permettere la conciliazione famiglia - lavoro”.
Filomena D'Antini Solero, assessore provinciale alle pari opportunità, finita al centro di una polemica tutta interna al Pdl perché accusata di aver attivato ‘strumentalmente’ il progetto "Le commesse dei festivi", risponde al consigliere Roberto Martella, che per primo aveva avanzato dubbi sul suo operato:
“Non faccio polemica su un progetto dalla grande valenza sociale – dichiara la D'Antini – Il progetto nasce nel maggio 2012, lontano da ogni campagna elettorale. È paradossale che il consigliere Martella, impegnato nel sociale, non sappia che il progetto risalente al 2010 ha visto l'adesione del comune di Lecce quando il sindaco Perrone aveva con sé la delega alle Pari Opportunità e al quale va il mio ringraziamento non solo come assessore alle Politiche Sociali e di Parità, ma soprattutto come mamma e lavoratrice, per l'adesione in qualità di partner. Il primo tavolo di concertazione, risalente a maggio 2010, ha visto la partecipazione e sottoscrizione del ‘patto sociale di genere sulle commesse di sostituzione’ anche di Confindustria, Confartigianato e Confcommercio, Uil e Cisl, organizzazioni preposte alla tutela dei diritti delle aziende e dei lavoratori, e a questo ha anche partecipato la allora consigliera di parità della provincia di Lecce. Le tre aziende pilota hanno aderito in qualità di partners, altre, pur se intervenute ai tavoli, non hanno inteso sottoscrivere il patto di genere. Il grande riconoscimento ottenuto dalla nostra Provincia” ha continuato la D'Antini Solero, “che vede l'idea delle figure di sostituzione quale strumento utile alla conciliazione vita-lavoro unico in Italia e primo in Puglia, attesta l'eccellenza dell'iniziativa, e attesa la grande attenzione mostrata anche dai singoli consiglieri comunali del comune di Lecce, mi induce ad attivarmi immediatamente presso il Ministero per la cooperazione internazionale e l'integrazione politiche per la famiglia, per verificare se il governo Monti intende finanziare anche per il 2012 i progetti delle aziende private sulle misure di conciliazione. Sarà quindi mia cura convocare un tavolo di conciliazione vita-lavoro, con organizzazioni datoriali dei lavoratori e di categoria, interessando tutte le aziende presenti sul territorio e destinatarie dei finanziamenti dello Stato ex art.9 legge 8 marzo 2000, n 53, per offrire loro supporto nella progettazione e perchè no rendere il nostro strumento di conciliazione, quello delle commesse dei festivi, un unicum su tutto il territorio provinciale. L'obiettivo cari consiglieri” conclude l’assessora, “rimane quello di sostenere le donne con gli strumenti di conciliazione in un periodo in cui la crisi oltre ad ammazzare le famiglie sta ammazzando le aziende”.
sullo stesso tema: http://www.leccesette.it/dettaglio.asp


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