Omfesa, Bellanova: Lecce come Melfi?

martedì 17 luglio 2012
Interrogazione alla Fornero e ordine del giorno nel consiglio regionale della Puglia.


La deputata salentina del Pd interviene sulla lunga vertenza dei 9 operai Omfesa, licenziati ingiustamente anni or sono e non ancora reintegrati, nonostante le sentenze della magistratura. L’azienda, che è tuttora in crisi di liquidità, rischia di mettere alla porta anche gli altri 150 operai, visto che non riesce ad impedire la revoca delle commesse da parte di Trenitalia, unica chance per la salvaguardia dei livelli occupazionali.  Dopo anni di vertenze e di svariati tentativi di trattativa, ancora paga il prezzo di una amministrazione discutibile. L’ultima spiaggia sono le banche, che avrebbero annunciato una apertura di credito nei confronti dell’azienda.
 “Anche a Lecce, come a Melfi, operai licenziati illegittimamente, reintegrati dalla magistratura ma ancora fuori dalla fabbrica, senza lavoro, senza salario, senza contributi previdenziali. E’ quanto sta accadendo alla Omfesa di Trepuzzi, storica azienda metalmeccanica del Salento, dove nove operai sono stati ingiustamente licenziati.
E siccome diverse sentenze, dal 2010 al 2012, hanno dichiarato inefficaci i licenziamenti, ordinando all’impresa il reintegro dei lavoratori, è legittimo chiedersi – visto che ciò non è ancora accaduto- se lo stato di diritto si ferma vicino ai cancelli di alcune aziende.
Le sentenze sono esecutive, le richieste di sospensiva dell’efficacia delle stesse sono state respinte, ma i lavoratori continuano a restare disoccupati e umiliati a casa.
Noi sosteniamo, e apprezziamo, l’impegno costante del Prefetto di Lecce, dott.ssa Perrotta, teso a trovare soluzioni alla crisi di liquidità dell’Omfesa e la conseguente attivazione di una serie di rapporti con gli istituti bancari per consentire all’azienda di produrre in condizioni di sicurezza. Ma i dirigenti dell’azienda debbono sapere che non è possibile  chiedere aiuto e sostegno a Prefetto, istituzioni, parlamentari quando ne ravvisano la necessità e, nello stesso tempo, calpestare diritti fondamentali dei lavoratori e sentenze dei magistrati. Ecco perché ci auguriamo che l’insieme del sindacato e la stessa associazioni degli industriali assumano con coerenza il tema della difesa dei diritti del lavoratori e si attivino per porre fine a questa situazione ingiusta.
Da parte nostra, come è giusto che sia, attiveremo le istituzioni regionali e quelle nazionali presentando una interrogazione al ministro Fornero  e un ordine del giorno in Consiglio Regionale per chiedere quali iniziative si intendono assumere per tutelare i diritti dei lavoratori e garantire il rispetto delle sentenze della magistratura”. 




Altri articoli di "Politica"
Politica
15/07/2019
I ritardi sarebbero legati ad ulteriori verifiche della commissione elettorale. Sono ...
Politica
14/07/2019
I due esponenti di Fratelli d'Italia incalzano ...
Politica
13/07/2019
Da lunedì 15 partirà a Torre Lapillo l'isola ...
Politica
13/07/2019
In continuità con Ciclonardò, un nuovo progetto candidato a un ...
Nel reparto di Chirurgia plastica (ma non solo) ogni estate è una lotta per evitare di allungare le liste ...
clicca qui