Maxi sequestro a Gallipoli: anisakis in 300 kg di pesce

giovedì 12 luglio 2012
Avariato o mal conservato. Sequestrate tonnellate di mitili e pesci, sanzioni per migliaia di euro.


È partita alle prime luci dell’alba una vasta operazione di controlli nelle pescherie, nei negozi all’ingrosso e nei centri di smistamento e spedizione di molluschi. Obiettivo: la tutela della salute pubblica, messa seriamente a rischio dalla scarsa qualità del pesce e dei mitili venduti e dalle cattive condizioni di conservazione.
 Numeri impressionanti quelli forniti oggi, al termine dell’operazione dei Carabinieri di Gallipoli, portata a segno con i militari del N.A.S. di Lecce, il personale del Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.L. Lecce, e il Servizio Veterinario dell’Area Sud Maglie. Sono state elevate sanzioni amministrative per circa € 25.000, sequestrati prodotti ittici per circa € 30.000, sequestrati 6.000 chilogrammi di cozze nere, 100 di ostriche, 30 di noci bianche, 10 chilogrammi di vongole e 300 kg di pesce. Sono state controllate 2 pescherie e 7 magazzini all’ingrosso, 2 centri di spedizione e vendita di molluschi e  sanzionati 5 proprietari. Il pesce sequestrato si è rivelato infestato dalle larve di anisakis, un parassita pericoloso per la salute pubblica quando il pesce contaminato viene ingerito crudo o poco cotto. L’ispezione ha dunque rivelato una realtà ai limiti della fantascienza, con strutture prive dei più elementari requisiti igienico sanitari.
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