Santa Domenica, la festa della luce

sabato 30 giugno 2012
Tutto pronto per una delle feste patronali più spettacolari dell'estate: Santa Domenica a Scorrano che dal 5 all'8 luglio illuminerà la notte del Salento con le sue spettacolari luminarie 
 
Dalla salvezza dalla peste per mano di santa Domenica, la comunità scorranese ha tratto la tradizione delle luminarie. Si tratta di una tradizione non da poco, che crea posti di lavoro, indotto economico e anche prestigio, perché le parazioni vengono “esportate” dalle tre aziende di luminarie scorranesi in tutto il mondo. Un tempo le luminarie erano a olio, poi c'è stata la rivoluzione della lampada a filamento, fino all'ennesima -quella del led- che consente un notevole risparmio energetico. 
Ma la festa di santa Domenica è sempre speciale: perché le aziende di luminarie ci mettono tanta devozione, le loro luci devono raggiungere il cuore della santa e quindi devono essere sempre bellissime e molto suggestive. Quest'anno, per l'occasione, le tre aziende hanno in serbo novità assolute: la ditta De Cagna sta preparando infatti una riproduzione del Tower Bridge di Londra, che costituirà una passeggiata romantica sulle luminarie, mentre la ditta di Lucio Mariano sta preparando delle enormi figure geometriche, come un cubo dell'altezza di circa 20 metri, e infine l'azienda di Massimo Mariano ha in serbo un sempre attuale Colosseo. 
Le luminarie costituiscono una delle ragioni per cui la festa di santa Domenica diviene occasione per il turismo. “Quest'anno ci aspettiamo molta più affluenza di turisti per la festa di santa Domenica -racconta il neosindaco Antonio Mariano, avvocato, la cui famiglia è anche nel campo delle luminarie-. L'anno scorso era stimato l'arrivo di 200mila persone, ma stavolta le attese sono ben oltre, stando ai dati forniti dalle strutture ricettive di Scorrano, completamente piene, e quelle dei paesi limitrofi”. 
Previsti, tra i turisti, un gruppo di Valencia che sta preparando una mostra appunto sulle luminarie e altri gruppi dalla Cina, dalla Corea, dagli Stati Uniti, dal Giappone. Non mancheranno i gemellati di Pentone, il Comune calabrese con cui Scorrano ha messo in piedi una singolare fratellanza basata appunto sulla luce. Mentre Scorrano possiede le luminarie, Pentone ha le “luminere”: si tratta di una tradizione dei paesini di montagna della Presila, secondo la quale si stendono dei fili cui sono appese delle palle colorate intrise di cherosene (in antichità si usava però la pece), cui viene dato fuoco generando l’effetto di un filo di luce con diversi punti fiamma. Mentre le luminarie venivano utilizzate in antichità per rompere la prospettiva urbana del paese, le luminere venivano utilizzati per portare buone notizie, divenendo, come le loro sorelle salentine, elemento fondante delle feste e della religiosità. Sarà una festa di luci quindi santa Domenica, luci che simboleggiano in toto la comunità di Scorrano attraverso la fede, ma anche l'intraprendenza e la creatività dei luminaristi che si tramandano il mestiere di generazione in generazione.
 
Angela Leucci
 
(fonte: Belpaese)
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