Gallipoli, ecco la nuova Giunta

sabato 23 giugno 2012
Definita solo a tarda notte la squadra che affiancherà il sindaco di Gallipoli Francesco Errico e nella giornata di oggi è arrivata l'ufficializzazione delle deleghe assessorili. Questi i nuovi assessori col le rispettive deleghe: Antonella Greco: Bilancio, Tributi, Patrimonio, Demanio, Personale, Pubblica Istruzione, Pari Opportunità; Giovanni Fiore: Politiche Sociali, Politiche Giovanili, Famiglia, Servizi al cittadino, Volontariato ed Associazionismo civico, Politiche dell’Infanzia, Sport e Tempo Libero, Politiche del Lavoro e dell’Occupazione, Protezione Civili; Felice Stasi: Lavori Pubblici, Edilizia Privata, Urbanistica, Decoro ed Arredo Urbano, Trasporti e Traffico, Peep 3, Marine, Tutela della Costa, Risorse del Mare, Pesca, Tutela delle Acque; Alberto Leopizzi: Rapporti con i Comuni ed Enti Pubblici, Attività Istituzionali, Politiche e Finanziamenti Comunitari, Formazione Professionale; Toni Piteo: Centro Storico, Polizia Municipale, Commercio ed Attività Produttive. Il sindaco ha tenuto per sè le deleghe a Parco Naturale, Cultura, Turismo, Gestione Rifiuti, Servizi Ambientali. Esclusione a sorpresa dall'esecutivo della città bella per il segretario cittadino dell'Udc, Sandro Quintana, per cui era ipotizzato anche il ruolo di vicesindaco. 
Tra i primi commenti dal mondo politico si segnala quello "al vetriolo" di Vincenzo Barba, che appena appresa la notizia ha così esordito: "Ci lascia letteralmente con l’amaro in bocca la presa d’atto delle scelte del Sindaco Errico per la costituzione della squadra di governo, che ci appare debole, non rappresentativa, claudicante, inesperta e, soprattutto, inadeguata alle grandi sfide che attendono la città. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi -ha aggiunto Barba– saremo chiamati a difendere Gallipoli, a tutti i livelli istituzionali, da un autentico attacco concentrico, da una vera e propria tempesta perfetta che, se dovesse abbattersi nella pienezza del suo portato, ci vorrebbe veder privati, in un sol colpo, del punto nascita presso il Sacro Cuore di Gesù, della sede distaccata del Tribunale di Lecce e, come se non bastasse, anche della locale sede dell’Ufficio delle Entrate, con inenarrabili disservizi per i nostri cittadini e per l’intera collettività di riferimento.Per far fronte a questo grande carico di battaglie politiche, che richiedono il massimo della sinergia interistituzionale possibile, sarebbe stata doveroso un impegno maggiore per la costituzione di una Giunta di ben altro livello, di ben altro spessore, di ben altre competenze, di ben altre professionalità, rispetto a quella che si è scelta obbedendo, senza batter ciglio, ai diktat di Melpignano e all’editto di Muro Leccese". In quest'ultima affermazione è palese il riferimento al leader dell'Udc Salvatore Ruggeri, il qual ha prontamente replicato: "Caro onorevole Barba, non mi sono mai permesso nè di condizionare (il caso Quintana docet) e tantomeno di mettere ombrelli sulle persone. Noi lasciamo ai sindaci la possibilità di poter scegliere la propria squadra di governo: il sindaco Errico ha fatto una sua autonoma scelta per il governo della città -ha aggiunto Ruggeri. C’è da dire poi che quelle attuali sono tutte personalità appartenenti alla comunità gallipolina. In tempi non lontani, invece, la cittadina ha dovuto assistere a nomine fatte dall’alto di componenti 'forestieri'. Quella stagione è terminata - ha concluso- e siamo sicuri che la nuova Giunta saprà rappresentare al meglio il territorio, affrontando tutti i nodi che lo affliggono". 
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