Al casello si racconta La strada delle bionde: la mafia, la storia, il riscatto di una terra

venerdì 22 giugno 2012

Stasera incontro e riflessione sulla legalità. A suon di musica

 

La Rete dei Caselli Sud Est, in collaborazione con SUM e cooperativa Hiso Telaray Libera Terra Puglia, ha organizzato per questa sera un momento d’incontro e riflessione sulle mafie, la legalità e i prodotti coltivati nelle terre confiscate alla mafia stessa.
L’appuntamento si svolgerà al Km97, un vecchio casello ferroviario portato a nuova vita da SUM, che si trova a ridosso della strada delle bionde, stretto sentiero dell’entroterra salentino che congiunge Lecce a Brindisi, attraverso il quale è transitato parte dell’impero economico edificato dalla Sacra Corona.

Una storia che sarà raccontata da Rosario Tornesello, capo redattore Cronaca del Nuovo Quotidiano di Puglia, che nel suo libro Tacco e Tabacco (Besa Editrice), mette nero su bianco la statura storico economica del traffico di tabacchi lavorati esteri (circa duemila miliardi di lire l’anno) attraverso la lettura delle relazioni parlamentari dell’Antimafia e delle sentenze a carico dei gruppi criminali connessi. L’autore poi, con una lettura più prettamente sociologica in merito al clima di tolleranza sociale,  arriva fino al momento della famosa Operazione Primavera, quando nel febbraio del 2000 furono arrestate 92 persone e denunciate 135, furono sequestrati 8.187 chilogrammi di sigarette e 44 fuoristrada blindati.
Rosario Tornesello questa sera  dialogherà su questi temi insieme al Sostituto procuratore di Lecce Guglielmo Cataldi, a Don Raffaele Bruno e al giornalista Danilo Lupo.

Al termine dell’incontro la musica de La Resistenza, storica band nata a Mesagne da sempre molto attenta alle tematiche sociali, ci accompagnerà durante la degustazione dei prodotti alimentari e vinicoli di Hiso Telaray, azienda vitivinicola pugliese della cooperativa Terre di Puglia - Libera Terra.
La cooperativa, operante a Mesagne, è nata con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Il nome rappresenta il ricordo di Hiso, giovane ragazzo albanese che, a soli ventidue anni, nel 1991, ha pagato con la vita la sua ribellione contro i caporali. Proprio in quest’ottica i vini, le conserve, i prodotti da forno, la frutta e gli ortaggi coltivati sulla proprietà confiscate alle mafie possono rappresentare una sorta di riscatto sociale oltre che nuove opportunità occupazionali per tutti coloro che hanno adottato queste terre come propria patria.

Start 21.30. A seguire, la degustazione dei prodotti Hiso Telaray Libera Terra Puglia con l’accompagnamento musicale di La Resistenza.

Presso: Casa Cantoniera Km97, Via della Ferrandina 5, prov. Lecce-Novoli (Le), ingresso libero su tesseramento

 

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