Inaugurato nuovo anno accademico. Pollice: "Ateneo, laboratorio di sostenibilità"

venerdì 14 febbraio 2020

Il Rettore, nel suo discorso, ha lanciato gli obiettivi dell’Università per il futuro.

Sostenibilità come base di tutti i saperi: è il messaggio che arriva dall’inaugurazione del nuovo anno accademico nell’Ateneo salentino e dalla voce del Rettore, Fabio Pollice, nel suo discorso durante la cerimonia avvenuta presso l’Ecotekne.

L’impegno della sostenibilità deve essere qualcosa che riguarda non solo il territorio in generale ma anche l’esperienza universitaria. Tra gli obiettivi annunciati da Pollice per l’Università, fare della stessa un “faro culturale” capace di formare, sensibilizzare e orientare le giovani generazioni; e ancora fare dell’Università un “gateway tecnologico”, ovvero un raccordo tra la scala locale e quella globale; rendere l’Ateneo una “comunità accademica inclusiva”, un “bene comune” e un “volano della sostenibilità”.

Nello specifico, Pollice ha dichiarato che l’Università “non deve divenire soltanto un obiettivo strategico dell’Ateneo, ma un imperativo etico capace di orientare le politiche territoriali al fine di preservare l’ecosistema salentino e fare della sostenibilità una bandiera dell’intera comunità. Un obiettivo imprescindibile in un territorio flagellato dalla xylella, snaturato dalla cementificazione e inquinato da un’industrializzazione inefficace quanto dannosa – e qui il mio pensiero non può non andare alla comunità tarantina che più di tutte ne ha subito le conseguenze”.

“Un obiettivo – ha insistito - che proprio per questo può e deve diventare un laboratorio di sostenibilità. Ma un Ateneo sostenibile non è solo un’istituzione che rispetta l’ecosistema riducendo la propria impronta ecologica (sostenibilità ambientale): è anche un’istituzione che promuove le pari opportunità, l’accesso allo studio, il rispetto della diversità, l’equità sostanziale (sostenibilità sociale); un’istituzione che capitalizza la cultura locale, che rispetta le diversità culturali, evitando che si pieghino alle logiche omologanti della globalizzazione (sostenibilità culturale)”.

“Un’istituzione”, per il Rettore, che “assicuri eguale rappresentanza a tutte le forze che la compongono attraverso un modello di governance allargata. La sostenibilità deve essere collocata alla base dei saperi, di tutti i saperi e deve poter attingere ad essi per tradursi in azioni concrete. È a questi obiettivi che sono riconducibili molte delle iniziative portate avanti dall’Università del Salento, a partire dalla rimodulazione degli investimenti immobiliari che andremo a realizzare nei prossimi anni, incentrati più sulla rifunzionalizzazione, riqualificazione ed efficientamento energetico dell’esistente che non sulla cementificazione del territorio, utilizzando peraltro materiali e tecnologie eco-friendly”.

Pollice ha sottolineato che il Campus di Ecotekne diventerà un esempio di sostenibilità applicata: “Va in questa direzione anche la collaborazione con il Comune per il progetto “Lecce, Città Universitaria” e la creazione di uno dei parchi urbani universitari più belli del Paese, con un’estensione che andrà dalle mura urbiche al Parco di Belloluogo. La riapertura del Museo dell’Ambiente, la scelta di accogliervi e incontrarvi tutti là, questa stamattina, ha chiaramente un contenuto simbolico: la sostenibilità ha bisogno di ricerca, ma anche di coinvolgere e sensibilizzare la società civile”.

 

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