L’Anpi replica a Mellone: “Da lui provocazioni e farneticazioni”

mercoledì 12 febbraio 2020

Sia la sezione di Lecce che quella di Nardò replicano al sindaco dopo le sue accuse.

“L’Anpi, pericolo per la democrazia: va chiusa”: erano state queste le parole in un post del sindaco di Nardò, Pippi Mellone, che avevano scatenato le polemiche. Arriva la replica dell’Anpi Lecce, per bocca di Silverio Tomeo, che attacca il sindaco di Nardò e parla di Mellone come “non nuovo ad esternazioni contro la stessa ragion d’essere della nostra associazione”: “Il motivo – spiega - sarebbe nel rifiuto della nostra associazione di addomesticarsi alla costruzione retorica dei ‘martiri italiani’ vittime dei partigiani titini in un contesto di guerra civile europea scatenata da Mussolini e da Hitler. Contesti storici, cifre delle vittime, circostanze documentabili, sono materia di nostre iniziative e pubblicazioni, e non di fake news e narrazioni falsificanti”.

“Del resto – prosegue - la scorsa notte sono apparsi in quel paese dalle nobili tradizioni democratiche, culturali, sindacali, antifasciste, striscioni proditori dei suoi amichetti di CasaPound in pieno centro. Questo sindaco è proprio “andato oltre”, così come si chiama il suo movimento politico ormai sfiorito, dichiarando che vorrebbe difendere la stessa democrazia dall’ANPI, che è un ente morale deputato alla trasmissione della memoria partigiana e di quella lotta di Liberazione dal nazifascismo che consentì la Costituzione democratica e la stessa Repubblica”.

“I fascisti – aggiunge -, come dire, vorrebbero difendere la democrazia, una cosa mai vista in natura e nella storia. Purtroppo di questi paradossi è piena l’offensiva di odio razzista e fascistoide di capi politici ben più noti del sindaco di Nardò. Che dire? Non risponderemo con l’odio ma con la cultura, la conoscenza, i valori di solidarietà, la crescita civile. A partire dalla mobilitazione regionale a Lecce contro la presenza di Salvini per il 19 febbraio”.

All’Anpi Lecce, si aggiunge la sezione di Nardò: “Abbiamo atteso qualche ora prima di rispondere alle provocazioni del signor Pippi Mellone per decidere se concedere alle sue farneticazioni un'importanza che, a nostro avviso, non meritano. I tanti messaggi di indignazione e solidarietà ricevuti dalle associazioni che si riconoscono nell'antifascismo e che ringraziamo, molte delle quali di Nardò, e il fatto di essere nostro malgrado concittadini del suddetto signore, ci hanno spinto ad intervenire.

“Ebbene – aggiungono -, sfruttando il nome dell'ANPI, il signor Mellone ha nuovamente raggiunto i suoi scopi, quello di ottenere i suoi dieci minuti di notorietà nazionale, che evidentemente in nessun altro modo potrebbe avere, e quello di concedere il contentino agli scimmiottatori nostalgici che rappresentano un bacino certo consistente del suo elettorato. Ora non ci resta che sperare che si decida finalmente a ricoprire degnamente il ruolo istituzionale che, ahinoi, qualcuno gli ha concesso con il proprio voto di ricoprire. Ruolo per il quale ha giurato sulla Costituzione Italiana per sua natura antifascista e che non gli consentirebbe in un paese normale simili esternazioni da bar degne di nostalgici dei bui tempi andati. Si rassegni il signor Mellone, come abbiamo già avuto modo di dire in occasione del suo precedente tentativo di gettare fango su chi ogni giorno onora la memoria dei partigiani e di chi ha lottato per la libertà, noi dell'Anpi ci siamo e R-esistiamo”. 

 

 

Altri articoli di "Società"
Società
23/02/2020
Papa Francesco torna dopo due anni a Bari per incontrare i ...
Società
20/02/2020
Rapporti tesi tra l’associazione e il Comandante ...
Società
20/02/2020
Diretto a Torino, il volo è stato dirottato a Genova ...
Società
20/02/2020
"Oggi l'incontro è stato finalmente positivo - ...
I culti distruttivi si impossessano della vita degli adepti come un morbo, gradualmente, isolandoli, dando false ...
clicca qui