Bruno: "Rapporto con il presidente ormai logoro. Vissuto situazioni assurde"

mercoledì 12 febbraio 2020

L'ormai ex allenatore dell'Otranto, intervenuto alla trasmissione Triplice Fischio, non nasconde il dispiacere per quanto successo: "Provo un’amarezza incredibile per la mancanza di contatto con il gruppo. È un gruppo che mi mancherà tanto".

Nella giornata di lunedì l’Otranto ha comunicato l’esonero del suo allenatore, Gigi Bruno, che guidava la squadra dal 2017. L’annuncio è stato dato dopo l’ultima sconfitta rimediata in campionato, domenica, contro il Vieste. L’Otranto, che ha raccolto sette punti nel girone di ritorno, si trova a ridosso della zona playout con 27 punti.

Per il momento non è ancora stato confermato il nome del nuovo allenatore, anche se, da nostre indiscrezioni, i nomi caldi sembrerebbero essere quelli di Claudio Luperto e Orazio Mitri. L’attuale tecnico della Juniores, Adriano Papadia, dovrebbe guidare la squadra nella trasferta di San Severo.

In attesa di conoscere il nome del nuovo tecnico, ha parlato Gigi Bruno, che, ai microfoni della trasmissione “Triplice Fischio”, ha raccontato come si è arrivati alla fine del rapporto. “Ci sono delle problematiche che vengono da lontano – ha spiegato Bruno -. “Un cattivo rapporto con il presidente, ormai logoro da tempo. Il periodo nero è cominciato prima delle vacanze di Natale e la sconfitta di domenica è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Essere separati in casa non è facile. Nelle ultime settimane me lo sono cercato fortemente l’esonero, perché alcune situazioni sono assurde per questa categoria”. E ha aggiunto. “Io ho fatto sempre il mio lavoro, l’ho fatto fino all’ultimo giorno, anche se nelle ultime settimane non ero contento di andare al campo e lo facevo solo per i miei ragazzi. Sono cose che succedono nel calcio, perché ci possono essere delle incomprensioni e dei problemi economici che poi gravano sul percorso”.

Un percorso interrottosi a otto giornate dal termine, ma che lascia tante certezze nella testa di mister Bruno. “Sono stato bene in questa società, ci sono ex dirigenti che ammiro ancora oggi. Ho un legame fortissimo con un gruppo eccezionale, che ha fatto qualcosa di incredibile quando l’Otranto era sull’orlo del fallimento. L’anno scorso abbiamo disputato un grande torneo e abbiamo vinto il campionato giovani, per il quale abbiamo ricevuto un premio di dodicimila euro che la società ha incassato a dicembre. E quest’anno abbiamo continuato il percorso in maniera impeccabile, perché a oggi noi siamo salvi, siamo lontani dalla zona playout e con un calendario in discesa, considerato che nel girone di ritorno abbiamo già affrontato Corato, Molfetta, Barletta, Ugento e la finalista di Coppa, Vieste. Tra l’altro le due sconfitte, quella di Barletta e quella di domenica scorsa con il Vieste, sono arrivate al 94’, in maniera rocambolesca”.

I senatori del gruppo hanno tentato una mediazione. “Mariano e Caroppo hanno provato a ricucire, ma io ho impedito ogni tipo di tentativo, perché non ci sono margini”. L’amarezza, lo stato d’animo prevalente. “Provo un’amarezza incredibile per la mancanza di contatto con il gruppo. È un gruppo che mi mancherà tanto, ma devo pensare anche al resto e penso che ci guadagnerò in quanto a salute e a tempo”.

Fonte: Salentosport.net 

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