Lecce-Napoli, commenti post-gara. Sticchi Damiani: "Ora ci attenderanno al varco"

lunedì 10 febbraio 2020

Il tecnico giallorosso: "I nuovi arrivati hanno alzato il livello della qualità. Tra novembre e dicembre il nostro gruppo si era ridotto a 11-12 giocatori". Il capitano: "Barak voleva che la giocassimo...". Sticchi Damiani: "Ora ci attenderanno tutti al varco"

Mister Fabio Liverani tiene i piedi ben piantati sul terreno e pensa già oltre. Nel dopogara di Napoli, il tecnico giallorosso analizza gli errori, ma anche le buone giocate dei suoi: “Nel primo tempo – dice a Sky – non riuscivamo a giocare il nostro calcio. Eravamo schiacciati dietro, poi dopo un paio di buone giocate in uscita abbiamo preso coraggio e ci siamo resi conto di poter fare la nostra partita, cercando di mettere in difficoltà una squadra forte che, se la fai correre all’indietro, per lei diventa più difficile. Questo avevamo provato in settimana e dopo il gol del pareggio del Napoli, subito in contropiede per una nostra ingenuità, ci è riuscito ancora di più”.

Un innegabile mano la stanno dando soprattutto i nuovi arrivati: “Deiola, Saponara e lo stesso Barak hanno alzato il livello della qualità a quella che già avevamo. Noi avevamo un gruppo che poi, tra novembre e dicembre, si è ritrovato ad essere di 11-12 giocatori per via delle assenze per infortunio e delle squalifiche. Oggi riusciamo ad allenarci con grande intensità, con grande competitività nei ruoli, vedi Mancosu che entra e ti fa un gol del genere e Petriccione, che, sino a poco tempo fa, speravo solo non gli venisse la febbre…”.

Su Saponara: “Da quando lo abbiamo contattato, lui non ha mai avuto dubbi nello scegliere Lecce. Solo che su 25 telefonate da addetti ai lavori che ho ricevuto, 24 mi dicevano sempre la stessa cosa, ossia che è lunatico e cose simili. Invece lo posso smentire, è un ragazzo sensibile che si è messo a disposizione di tutti. Il modulo schierato contro il Napoli è stato un 4-3-2-1 con Falco e Saponara che cercavano di togliere la corsa esterna ai loro calciatori. Lapadula? Lui si esalta nelle battaglie, lavora così anche durante la settimana. Delle volte cerco di fargli capire che dovrebbe imparare a non sprecare energie senza senso, deve imparare a correre meglio ma è un ragazzo che ha fame ed è voglioso e questi giocatori per noi sono fondamentali”. Su Mancosu: “Ormai non so che dire, è il simbolo di questa società e di questa squadra per caparbietà, concentrazione, lavoro e cuore”.

Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha preannunciato che la squadra, da giovedì, sarà in ritiro: “Me lo hanno chiesto i ragazzi perché vogliono arrivare alla gara di sabato in grande condizione. a metà gennaio, dopo quattro sconfitte consecutive, ho provato a dire poche cose, ossia: che ci crediamo perché abbiamo un gruppo composto da uomini veri; che avremmo dovuto cercare di recuperare gli infortunati; che avremmo preso altri tre giocatori oltre Donati e Deiola; che i bilanci devono essere tenuti in equilibrio, perché la salute finanziaria del Lecce è sacra, a prescindere dalla categoria. Adesso che sembra tutto bello, dico che sarà durissima e che tutti ci aspetteranno al varco“.

Capitan Mancosu confessa un retroscena: “Quella punizione non dovevo batterla, mi aveva convinto Barak a giocare la palla. Mi sono allontanato, poi sono tornato sui miei passi e ho chiesto a Petriccione se potevo batterla e mi ha detto di sì. E’ andata bene. Dedico questo gol a mia moglie e mia figlia Gioia. E’ un successo bellissimo che dedichiamo allanostra gente che se lo merita per quello che ha vissuto begli ultimi tempi. E ce lo meritiamo anche noi”. 

Salentosport

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