"Treno della memoria": in viaggio anche gli studenti delle medie

sabato 25 gennaio 2020

Il progetto che ogni anno accompagna gli studenti delle scuole superiori ad Auschwitz, in Puglia apre in via sperimentale anche ai ragazzi delle secondarie di primo grado.

Conoscere e preservare la memoria fin da piccoli, perché non accada mai più. Il progetto “Il treno della memoria”, che da anni ormai accompagna centinaia di ragazzi e ragazze ad Aushwitz, teatro della più grande tragedia del ‘900, da quest’anno in Puglia coinvolgerà in via sperimentale anche gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo grado. Tre le scuole che partiranno alla volta della Polonia: l’Istituto Comprensivo Ammirato-Falcone di Lecce, L’IC Leonardo da Vinci di Cavallino ed una scuola barese. Domani, alla vigilia della Giornata della Memoria, una delegazione di ragazzi e ragazze delle classi terze partirà per vedere con i propri occhi i luoghi dove hanno perso la vita milioni di persone tra ebrei, Rom e Sinti, omosessuali, oppositori politici, disabili e “indesiderabili”. Un viaggio difficile ma comunque certamente non improvvisato - come spiegano dalla scuola Ammirato-Falcone – dove le docenti hanno dedicato del tempo per fornire agli studenti e alle studentesse tutti gli strumenti conoscitivi necessari a comprendere una tragedia di così immani proporzioni.

“La nostra scuola” aggiunge la dirigente Bruna Morena “è sempre stata molto attiva nel commemorare la Giornata della Memoria con rappresentazioni teatrali e attività che coinvolgono ragazzi e ragazze di tutte le classi. Sono stati inoltre organizzati incontri didattici e corsi di formazione per i docenti. Proprio nel corso di un incontro didattico con il professor De Luca, docente di Storia delle Relazioni Internazionali dell’Università del Salento, fu avanzata la proposta di consentire anche ai ragazzi più piccoli di partecipare al Treno della Memoria. Quest’anno, in via sperimentale, finalmente sarà possibile”.

Due gli incontri formativi che hanno preceduto la partenza della delegazione: il primo con lo stesso professor De Luca, con un approccio prevalentemente storico, ed un secondo a carattere laboratoriale, coordinato da una docente che collabora con il progetto.

Ad accompagnare i ragazzi e le ragazze della delegazione leccese dell’Ammirato Falcone saranno le docenti Lina Castelluccio e Monica Bucato-Capozza oltre alla stessa dirigente, Bruna Morena, che affronterà con loro tutto il lungo viaggio, comprese le 24 ore in pullman, sia all’andata sia al ritorno. Durante il viaggio, dopo una tappa di tre giorni a Berlino dove e scolaresche visiteranno una serie di luoghi simbolo, tra cui il Memoriale di Plotzensee e il campo di Sachsenhausen, muoveranno verso Cracovia. Qui, oltre alla visita guidata nel campo di sterminio di Aushwitz, gli studenti e le studentesse avranno modo, tra le altre, di vistare la fabbrica di Schindler, che salvò centinaia di ebrei dalla deportazione, e il campo di concentramento di Birkenau.

Un’esperienza faticosa ma certamente intensa, formativa e coinvolgente sul piano emotivo e didattico, come ogni viaggio del Treno della Memoria. Un modo per far sì che anche le nuove generazioni, ormai lontane dalla guerra e con sempre meno opportunità di ascoltare i pochi testimoni ancora in vita, possano ricordare e riconoscere i campanelli di allarme così da contrastare, fin da subito, i segnali di intolleranza e discriminazione, prodromi delle stesse tragedie che oggi abbiamo il dovere di ricordare.

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